TransAnatolia 2017

link.png Joan Barreda, la sua preparazione per la Dakar 2013


Alla conferenza stampa di presentazione del team Husqvarna by Speedbrain ieri era presenteJoan Barreda, pilota spagnolo che ottime soddisfazioni, prestazioni e risultati ha regalato al team in questi ultimi mesi. La vittoria alla Baja d'Aragon a luglio, la vittoria del Pharaons Rally e il secondo posto dietro Despres, al Rally du Maroc la dicono lunga sui progressi fatti da questo ragazzo di 29 anni, in questo anno.

Alla conferenza stampa di presentazione del team Husqvarna by Speedbrain ieri era presenteJoan Barreda, pilota spagnolo che ottime soddisfazioni, prestazioni e risultati ha regalato al team in questi ultimi mesi. La vittoria alla Baja d'Aragon a luglio, la vittoria del Pharaons Rally e il secondo posto dietro Despres, al Rally du Maroc la dicono lunga sui progressi fatti da questo ragazzo di 29 anni, in questo anno.
 
 
L'allenamento non è mai finito per "Dinamite" Barreda che ha collezionato una serie infinita di partecipazioni alle gare in calendario quest'anno. Anzi, c'è stato bisogno proprio in questi giorni di un piccolo periodo di disintossicazione dalla moto. Non lunghissimo, ma sufficiente a fargli tornare la voglia di risalire in moto e partire per la Dakar. Inoltre nella sua vita ora è entrato concretamente Nani Roma - ex motociclista, ora pilota auto in forze alla X Raid.- Nani correrà la Dakar con la Mini All 4 Racing e ha lo stesso sponsor, Monster, della Husqvarna by Speedbrain.
 
"In questo periodo - esordisce Joan parlando di allenamento - sto lavorando a livello fisico, diciamo da adesso alle prossime tre settimane. Due volte a settimana mi alleno con Nani Roma nel centro alto rendimento. Ci alleniamo anche in condizioni estreme, simulando lo sforzo in altitudine, in previsione della tappa che anche quest'anno ci porterà a correre ad alta quota. E poi ho un mio allenatore a casa con cui faccio palestra, nuoto, bici: l'obiettivo è arrivare al 100 per cento fisico. Niente moto, almeno fino alla prossima settimana no. Mi sono fermato un po' perchè avevo fatto tanto allenamento per arrivare in forma al Faraoni e in Marocco, ed anche tante gare una di seguito all'altra e avevo bisogno di staccare. Per un mese sono sempre andato in moto, senza fermarmi mai. Ora volevo fermarmi. Volevo avere voglia di andare in moto".
 
In effetti è stato uno sforzo notevole, non solo fisico ma anche mentale...
 
"Mentalmente anche è stato uno sforzo notevole mantenere la concentrazione in questi ultimi mesi, con due gare importanti come l'Egitto e il Marocco (primo in Egitto e secondo in Marocco!). Non è facile ma adesso sto al 100 per cento e devo solo aspettare questo mese e mezzo prima di ripartire: se partissimo domani sarebbe perfetto !"
 
Direi che con le tue prestazioni di quest'anno abbiamo dato una risposta a tutti quelli che ancora dubitavano di te e delle tue capacità di pilota...
 
"E' stato un bell'anno per me. Certo, si sa che quando vuoi fare bene vivi in un continuo stato di tensione. In gara, un giorno vai bene e il giorno dopo puoi avere un problema con la moto, specie se non hai una moto ufficiale e un meccanico che ti segue bene: la responsabilità è sempre e comunque, solo del pilota. La gente parlava prima delle mie incertezze, ma quest'anno hanno visto che finisco bene le gare. Dalla Dakar sono sempre andato bene, migliorando le mie prestazioni, dalla Baja Spagna, al Pharaons Rally, al Rally du Maroc. Non è facile, posso anche sbagliare, certo, tutti possono sbagliare, però ora tutti hanno capito che forse avevo un po' ragione..."
 
Joan ormai è un pilota di ottimo livello, giovane, e veloce, si sta migliorando anche nella navigazione,come ammette lui stesso di fronte all amia domanda diretta: "Bene, dai. Sono abbastanza tranquillo. Ma sai che nel nostro sport navigare bene vuol dire partire primo, andare forte e non sbagliare. Devi stare attento che gli altri non ti prendano e questo è molto difficile, però stiamo facendo esperienza e so che ancora mi manca qualcosa in questo ambito, lo so. Per fare tutto perfetto, senza sbagliare e tenendo un ritmo elevato si deve lavorare molto e lo stiamo facendo".
 
Parliamo della tua moto ?
 
"La moto è molto forte, lo abbiamo visto in Marocco. E' velocissima e davvero Husqvarna insieme a Speedbrain ha lavorato benissimo. Alla Dakar 2012 rispetto alla Ktm ufficiale avevamo forse un 4 o 5 chilometri in meno nelle velocità di punta, ora abbiamo recuperato il gap. Anzi, al Marocco ci siamo accorti che siamo un po' meglio, e la guidabilità della moto è molto facile".
 
A livello di maneggevolezza e leggerezza è meglio Ktm o Husqvarna?
 
"Penso l'Husqvarna, questa è la qualità più importante della nostra moto. Ora abbiamo anche una buona messa a punto del motore e quindi è la moto perfetta".
 
Sarà una Dakar tosta quella di quest'anno, partenza fortissima, da subito, con le dune del Perù..
 
"E già, l'abbiamo visto sulle carte e ci stiamo lavorando sopra, anche con Nani. Stiamo lavorando in questo ambito grazie alla sua esperienza, per vedere tutta la tappa, come e cosa devo fare, non andare sempre al massimo e studiare la difficoltà delle tappe, per stabilire un ritmo da tenere. Sono fortunato ad avere lui al mio fianco. Con calma analizziamo un po' tutto".
 
Nani Roma è diventato il tuo manager?
 
"Sì, sotto il punto di vista sportivo, sì. Decide quello che dobbiamo fare, l'allenamento, quando andare in moto. La sua esperienza è importante e adesso è molto motivato nel lavorare insieme e questo è importante. Ci vedremo tutti i giorni durante la gara: ci vedremo a fine giornata al bivacco e preparerò il road book insieme al suo copilota Michel Perin, sarà un grosso aiuto per me".
 
Quando hai cominciato a lavorare con Nani?
 
"Quest'estate. Ho sempre avuto un buon rapporto con lui. Il mio moto di correre, di pilotare, è abbastanza simile allo stile che aveva Nani in moto, era bravo e forte, trovo ci siano molte assonanze fra di noi e così siamo sempre andati d'accordo. Ora che lavoriamo insieme lui ci mette la sua esperienza, sa come bisogna fare e così possiamo mettere insieme la sua esperienza alla mia velocità".