TransAnatolia 2017

link.png Umberto Fiori al fianco di Miki Biasion alla Dakar 2013


Non sarà Giorgio Albiero il navigatore di Miki Biasion alla Dakar 2013 a bordo di un camion Iveco del team olandese De Rooy. Il bravo copilota di Arzignano, artefice di alcune delle più belle vittorie dei camion Perlini nei rally più famosi della disciplina, è stato costretto a dare forfeit all'ultimo momento per un problema fisico e lui stesso ha suggerito al pluricampione del mondo rally il bravo Umberto Fiori.

Umberto Fiori, 48 anni, cadorino, è uno dei nomi italiani più noti dei rally tout terrain, soprattutto nel mondo degli addetti ai lavori. Umberto ha difeso i colori dell'Italia al Camel Trophy molti anni fa, quando la parola Camel non faceva pensare tanto alle sigarette quanto a quella splendida avventura in giro per il mondo che era riservata ai soli uomini duri. Umberto l'ha corsa e per anni ha fatto parte del gruppo dei prescelti che andavano a lavorare al fianco dei concorrenti e si è guadagnato la nomea di ottimo pilota, buon navigatore, ed anche persona affidabile.

Così quando Albiero, con il dolore nel cuore, ha dovuto dire no alla Dakar 2013 la scelta di Miki è caduta sul Veneto che per la prima volta corre la Dakar con un mezzo che ha tutte le carte in regola per vincere. "Sono contento - spiegava ieri, Umberto - è un'occasione importante e sono davvero felice di poterla vivere. Certo mi sento addosso il peso di una certa responsabilità perchè quando Miki mi ha chiamato, senza giri di parole mi ha detto: Io vado alla Dakar per vincere" !!

Un bel biglietto da visita, non c'è che dire per il pilota di Bassano che già nell'edizione 2012 stava tentando il colpaccio ed è stato poi costretto ad arrendersi di fronte alla rottura della frizione circa a metà gara. Senza quel problema se la sarebbe sicuramente vista con il suo capo squadra, Gerard de Rooy che ha poi vinto con il suo 'Musone' Iveco. Quest'anno dunque, ovviamente, Miki ha voglia di riscattarsi " e se vogliamo vincere - insiste Umberto - dobbiamo tutti fare il nostro lavoro, io per primo". E lo dice non senza emozione, ma con la fierezza e la tranquillità di cui solo un grande pilota è in possesso. All'equipaggio dell'Iveco vanno tutti gli In bocca al lupo di questo mondo. Per Umberto, esperto pilota e copilota che nel suo curriculum conta un bel numero di Dakar e di Rally dei Faraoni o di Tunisia, è l'occasione giusta per far vedere al mondo internazionale di che pasta è fatto !