TransAnatolia 2017

link.png Andrea Fesani ritirato, ma aiuta Zanotti in trasferimento


Andrea FesaniAndrea Fesani purtroppo non è più in gara. Insieme a Giampaolo Bedin, ieri, si è ritirato e quindi due italiani sono fuori dalla Dakar 2013. Andrea è a pezzi quando arriva al bivacco ieri sera. Il morale sicuramente, ma anche il nervoso, tanto è vero che ci chiede di lasciarlo in pace mentre mangia e solo dopo mi avvicino per raccogliere i suoi sfoghi.

07 gennaio - lavori alla moto di Alex

Intorno al sessantesimo chilometro la sua moto si è spenta, come se non ci fosse più benzina e da lì è cominciato il calvario. Ha smontato tutto quello che c'era da smontare ed il pubblico lo ha aiutato fin troppo,  anto è vero che uno che si dichiarava meccanico ad un certo punto gli ha smontato anche il tendicatena, riuscendo non si sa bene come, a rimetterlo al suo posto dopo che Andrea gli aveva urlato contro qualcosa. In realtà la rottura era semplice, si era svitata la ghigliottina nel carburatore, ma nessuno se n'era accorto. Quando è arrivato al bivacco il meccanico l'ha intuito immeditamente, ha svitato il carburatore nella parte sopra e ha avuto la sua conferma. In 5 minuti il problema era risolto.

Ma nel frattempo Andrea era fuori gara. “Non so cosa pensare. Ovviamente la vite non era stata stretta bene già dall'Italia e alle prime vibrazioni si è staccata ed ha provocato il pasticcio. Dovevo comportarmi in maniera diversa” ma lo pensa quando ormai è troppo tardi. La sua odissea è cominciata al chilometro sessanta della speciale e da lì il pubblico lo ha aiutato portandolo verso l'arrivo della speciale. Sono riusciti, non si capisce bene come, a caricare la sua Beta sulla ruota esterna di scorta, posteriore, di una Range Rover, l'hanno legata con le cinghie, mentre la pedanina sfondava il lunotto della Range, e sono venuti vicino all'arrivo della speciale. Lì l'hanno rimesso in strada e lui ha tagliato il traguardo arrivando poi a spinta fino al bivacco, ma oramai era troppo tardi. Ha perso una serie consecutiva di WPT e il regolamento della Dakar non ammette deroghe, se lo fai sei fuori gara. Ragiona fra sé e sé ripetendo tutto quello che avrebbe potuto fare “Se....Se...Se” e stamattina a colazione continua a farlo, disperato. Non pensa ad altro e afferma categorico, “questa è la mia ultima Dakar” guarda che poi arrivi a casa e cambi idea, gli dico, ma lui insiste. “No, con quei soldi vado in vacanza con mia moglie” e addirittura sta ragionando se non prendere un aereo per Rio de Janeiro e stare in ferie per 10 giorni. Intanto è al bivacco oggi, insieme a noi e menomale visto che sul trasferimento ha aiutato il suo compagno di avventura, Alex Zanotti.A questo proposito il sanmarinese finalmente ha chiuso in 55. posizione, ma ha avuto comunque la sua bella dose di ...avventure. Dopo cento chilometri di speciale nuovamente la sua moto ha cominciato a tossire – ma adesso abbiamo capito perfettamente di cosa si tratta e sistemeremo la cosa – assicura al bivacco. Comunque è andato a cercare nuovamente benzina dal pubblico : “Ad un certo punto comincio a chiedere gasolina e uno mi dice sì, sì vieni con me. Arrivo lì con la moto, in sella, e questo si presenta con i cavi della batteria? Ma che fai gli dico, non vedi che la moto è accesa?” Risata generale mentre lo racconta. “Poi ho trovato la benzina, ma dopo altri cento chilometri ne ho dovuta chiedere ancora”. Ma non finisce qui, ed ecco che entra in gioco Fesani. Durante il trasferimento – in coppia con Andrea che sta proseguendo via strada asfaltata con la sua moto con il numero sbarrato (e si è fermato comunque di nuovo anche lui per problemi di benzina) - stava rientrando quando è esplosa la ruota anteriore, mousse e pneumatico. Andrea gli dice, "non c'è problema, prosegui sul cerchio", ma la cosa è davvero impossibile e Alex glielo conferma dopo duecento metri. A quel punto arriva uno che dice “io sono gommista, vieni con me” e invece era un fabbro !! Con il flessibile gli ha sistemato in qualche maniera la ruota e sono arrivati fino al bivacco insieme !