TransAnatolia 2017

link.png Barreda, purtroppo dice addio al podio della Dakar 2013


Joan Barreda - Husqvarna Rallye Team.JPGTutte le speranze ormai sono perdute. Tre ore di ritardo sono tantissime e Joan Barreda sa che ormai si è giocato la Dakar. Da oggi in poi potrà vincere le speciali, incrementare il suo numero di vittorie di tappa, ma di più non potrà fare. Purtroppo la rottura della pompa della benzina intorno al chilometro 70 della quinta speciale ha fatto naufragare tutti i suoi sogni, e quelli dei tantissimi spagnoli che lo stavo sostenendo in questi giorni con twitter, facebook e in tutti gli altri modi possibili. 

Joan Barreda - Rally 450 RR Husqvarna.JPGAddio speranze di podio per Joan Barreda. Lo spagnolo è rimasto fermo oggi in speciale per un guaio alla pompa della benzina ed è rimasto lì troppo a lungo per sperare di poter ancora ambire a qualche risultato. Gli altri suoi compagni di squadra si sono fermati a turno per dargli una mano ma non c'era nulla da fare, la pompa andava cambiata e l'unico che aveva la pompa adatta per lui era Matt Fish che era troppo indietro. Lo spiega Jordi Viladoms “Quando sono arrivato ho visto Joan fermo e gli ho chiesto se potevo aiutarlo. Lui mi ha chiesto la pompa della benzina ma io non potevo dargliela perchè la mia è messa in modo tale da non potersi togliere, se non con un lavoro troppo lung.o Matt Fish ha una pompa montata esterna per poter appunto darla a qualche pilota in caso di bisogno ma è l'unico dell'Husqvarna ad avere questa 'anomalia'” Così Jordi è ripartito ed anche Alessandro Botturi poi si è fermato per chiedere se poteva far qualcosa. E' rimasto un minuto con Barreda e poi è ripartito, arrivando al traguardo quarto. “Come quarto – chiede quando gli diamo la classifica – e chi mi è arrivato davanti?” Nell'ordine David Casteu, Olivier Pain e Joan Pedrero. “Ah! - esclama Bottu – pensavo di essere io terzo. La speciale non mi è piaciuta per niente” e la sua voce si aggiunge al coro della maggior parte degli altri piloti. “Appena partiti c'era un tratto pieno di sassi – diceva Paulo Goncalves – talmente brutto che non sono riuscito a passarlo. Sono dovuto tornare indietro e aggirarlo”. In effetti lui è piccolino di statura e anche se ha cercato di farlo di potenza si è dovuto arrendere all'evidenza. Mentre parliamo chiede al Bottu come abbia fatto e lui sorride “Ho alzato la moto di peso. Ci sono arrivato sopra e mi sono fermato sopra le pietre, allora di peso ho sollevato l'anteriore della moto, l'ho spostato verso sinistra e sono ripartito”. Anche David Casteu che ha vinto la speciale ha fatto fatica “sembrava un trial, pietre grosse grosse e non si riusciva a passare, ho dovuto faticare un po', e della discesa vogliamo parlare?” La discesa in effetti era due chilometri dopo, al chilometro 6,80 ed era ripida e scoscesa, oltre che piena di pietre: “terribile – diceva Casteu – sono arrivato lì in velocità e quando ho visto quanto era ripida la discesa ho rallentato e sono sceso con cautela”. Anche Bottu, nonostante la sua passione per le pietre, è stato prudente: “Era davvero brutta accidenti – dice – ho rallentato e sono sceso stando bene attento. Ma in generale non mi è piaciuta la prova, troppo polvere, i fuoripista con il fesh fesh: no davvero, brutta”.
Casteu rammenta a tutti la parte dei lavori in corso intorno al chilometro 23 e tutti sono concordi, “dove stavano lavorando gli operai c'erano delle grosse buche ed anche un paio di scalini, uno l'ho visto all'ultimo momento -  dice il francese - e ho impennato, ho saltato e ho quasi chiuso gli occhi, invece è andato tutto bene, sono riatterrato dritto e ho aperto subito il gas per togliermi da lì”. E concludono ripensando all'ultimo tratto di fuoripista, con il fesh fesh pieno di pietre grosse e nascoste “Sì però, l'arrivo era bellissimo – conclude David – sabbia scorrevole e tutto di traverso, spazzolando le curve, troppo bello”. Casteu aveva vinto la sua ultima speciale alla Dakar nel 2010 “La prima di quell'edizione, con arrivo a Cordoba e il giorno dopo ero arrivato secondo per un solo secondo”. Però, era passato un po' di tempo, così come da un po' David non si ritrovava in seconda posizione della classifica generale. E per dirla tutta, per cercare due Yamaha nei primi due posti della classifica assoluta moto, alla Dakar, dobbiamo veramente andare indietro nel tempo quando c'era un certo signor Stephane Peterhansel in sella ad una "Blu".