TransAnatolia 2017

link.png Bottu esce per primo dalla speciale, ma gli altri


Partito quarto oggi in speciale, Nasca Arequipa, 290 chilometri,  Alessandro Botturi ha dimostrato le sue doti di caparbietà e di decisione. Ha guidato lui un gruppetto di piloti svogliati - si fa per dire - che non volevano tirare il trenino ed è uscito per primo dalla speciale seguito da tutti gli altri. Ovviamente non poteva vincere perchè così facendo il tempo migliore è andato a chi partiva dietro, e cioè il suo compagno di squadra, Joan Barreda.

Insomma il team Husqvarna by Speedbrain non smette di far notizia e sono loro i più gettonati e i più intervistati, rispetto per esempio ad un Cyril Despres che è comunque sempre, anche per carattere, più riservato, od un Ullevalseter che ieri era terzo in classifica generale ma come al solito se ne stava nel suo paddock tranquillo, senza attirare l'attenzione. I giornalisti sono strani, e sono curiosa di andarne a parlare oggi con il giovane Olivier Pain che sorprendendo tutti è in testa alla classifica generale, anche se con un vantaggio minimo, ma è sicuramente la prima volta che gli capita, a questo pilota di 31 anni che sembra un ragazzino, nonostante sia già sposato ed anche con prole. A fine speciale tutti si assiepano intorno agli stessi piloti, dimenticandosi degli altri - in realtà è sempre stato così - ed addirittura in sala stampa a volte qualcuno non conosce neanche il nome di battesimo di un pilota o un copilota che quel giorno, magari, ha fatto qualcosa di interessante.

Ma perplessità a parte, oggi la speciale, almeno sulla cart,a non sembra essere stata difficilissima. Lopez è partito davanti a tutti e per questo paga un ritardo in classifica a livello di tempo, ma è rimasto con il gruppo, riifutandosi almeno in apparenza di tirare gli altri. Così viaggiavano più o meno tutti ravvicinati, facendo un gran polverone, almeno nella prima parte della speciale. C'è voluto l'intervento di Botturi che non è ancora arrivato al bivacco - lunghissimo trasferimento a fine speciale - per decidere chi faceva da locomotiva, ma di questo parleremo dopo, e direttamente con lui.

La speciale intanto l'ha vinta Joan Barreda che ha umiliato gli avversari, visti i tempi interplanetari, correndo tra l'altro con il motorino del road book rotto e girando il rotolo a mano, con il pomellino accanto al contenitore. Un uomo, un mito ! Bravissimo davvero, ma la ruota danneggiata di ieri ed il ritardo accumulato al momento lo vedono in quarta posizione anche se il distacco è di appena cinque minuti.

Il gatto sornione che riponde al nome di Cyril Despres sta a guardare, si difende come può - oggi ha preso 18 minuti da Barreda in speciale - e controlla la situazione e secondo me la zampata la sferra nella tappa subito prima del giorno di riposo, oppure in quella subito dopo. Bravo David Casteu che dimostra di sentirsi bene e a suo agio con la Yamaha ed occupa una splendida seconda posizione assoluta cosa che, ne sono certa, non si sarebbe mai aspettato alla partenza.