TransAnatolia 2017

link.png Bottu 'vola' ma è quarto


Campione di salto in alto. Oltre che ex rugbista ed ex endurista oggi Alessandro Botturi si è cimentato anche nel salto in alto...con la sua Husqvarna. Lo racconta all'arrivo al bivacco, mostrando i segni sulla sua moto, che in effetti ha poco o nulla, un segnolino sul manubrio, un altro segnolino sul porta numero sul serbatoio posteriore e lui sta bene, anzi benone. E quando gli diciamo che ha fatto il quarto tempo sta ancora meglio.

“Che volo che ho fatto” dice prima ancora di togliersi il casco e di scendere dalla moto. “Sono volato per aria altissimo” – prosegue – e poi si toglie il casco e i tappi dalle orecchie, e comincia a raccontare. “Una duna, tagliata, io ero nella polvere e sono decollato, tutto sotto controllo in effetti, ma quando sono atterrato la moto si è messa in verticale, oh ! ma davvero era dritta. L'ho tenuta, anzi, mi ci sono aggrappato per non cadere e ho detto la tengo giù” e se lo dice uno con il fisico del Bottu !!!!
Così la moto si è poggiata per terra e ha cominciato a mettersi di traverso, prima a destra, poi a sinistra e lui lì, avvinghiato. “Si è svolto tutto in un tempo lunghissimo, ho avuto il tempo di pensare adesso cado, oppure la tengo, e di ragionare su cosa fare” e infine quando è caduto era quasi fermo. “Non mi sono fatto niente, sono caduto al rallentatore praticamente appoggiandomi in terra e in pochi secondi ero di nuovo in sella”. Ha proseguito senza sapere ovviamente che il suo compagno di squadra Joan Barreda aveva rotto la ruota e non l'ha saputo fino quasi al traguardo. Solo a quel punto a pochi chilometri dalla fine lo ha visto, e si è reso conto di quello che era successo ma ormai la speciale era finita e sono arrivati fuori insieme. Poi nel trasferimento Joan ha cambiato la ruota – in assistenza - e hanno viaggiato tutti insieme fino al bivacco di Nasca, polveroso il giusto (cioè tantissimo). “Avrò superato almeno quindici piloti – ha detto il Bottu – andavano tutti più piano, anche se pensavo di stare insieme a qualcuno poi, vedevo che era più lento e allora lo passavo, ma che rischi, c'era tanta di quella polvere !!”. E adesso domani che cosa succederà? “La speciale è difficile lo so ma vedrai che garona farà Barreda. Io devo cercare di non perdere di vista Despres, parte proprio davanti a me e devo mantenere il contatto, recuperare i due minuti che ci separano in partenza e poi tenere il suo passo, credo di poterlo fare, sempre ammesso che lui non vada troppo piano perchè potrebbe anche tentare questa strategia”.