TransAnatolia 2017

link.png Despres, Peterhansel e Nikolaev i mattatori 2013


L'ultimo giorno alla Dakar è come sempre un delirio. Ed ogni anno è peggio. Si corre da una parte all'altra del mondo e non si fa mai in tempo ad arrivare. La partenza dal bivacco, stamattina alle 5, per coprire il primo trasferimento fino a Limache, 300 e passa chilometri, e poi scoprire che causa nebbia la speciale è ritardata di due ore.

 


E poi la prima speciale, partita alle 9,30 invece che alle 7,30 per le moto. La neutralizzazione, la partenza e l'arrivo dell'ultima speciale di 18 chilometri su una collina. I tempi tirati, l'elettricità nell'aria dell'ultima speciale dell'ennesima Dakar. La confusione dell'arrivo con i giornalisti relegati dietro una cancellata per lasciar spazio a televisione e vip, mentre noi che lavoriamo stavamo fuori, come le scimmie in gabbia. Poi il trasferimento da questa zona di pura savana cilena, fino a Santiago.

Arrivi all'interno del parco O'Higgins e ti dicono di non entrare, di non parcheggiare, di non scendere dalla macchina..perchè il parco è troppo piccolo. E mica l'ho scelto io ! Pensarci prima no, eh?

Così è il delirio, c'è dentro il pubblico ma le urla di delirio che arrivano non sono quelle per i piloti bensì quelle delle montagne russe del Luna Park che è attaccato al parco chiuso. Originale !

Chaleco si è tolto il gusto di vincere anche l'ultima speciale, la quinta del rally, andando come un pazzo, un missile, un folle totale su una speciale dove uno come Joan Barreda ha tolto il gas perchè era troppo rischiosa. E se lo dice lui !! Sterrato durissimo e iper scivoloso, con la sabbiolina, niente di più letale. Eppure lui ha spalancato, non aperto, spalancato il gas e ha vinto ammettendo alla fine che il motore andava cambiato. La prima speciale era tutta da seconda e terza marcia e il cambio, già danneggiato, si sarebbe sbriciolato. Però qui quindici minuti gli pesano e per questo ci tiene a dimostrare che senza quelli chissà..magari avrebbe anche potuto vincere. Se togliamo la penalità di 15 minuti per il cambio del motore di stanotte, Chaleco sarebbe secondo con 3'48" da Cyril Despres, che ha vinto oggi la sua quinta Dakar ed ancora non se ne rende conto.

Sono tutti al traguardo, chi con qualche problema in più, come Laja Sanz a cui si è fermata la moto in trasferimento, o come Alex Zanotti che ha fatto un dritto brutto, brutto, nella prima speciale e ha rallentato alla grande perchè farsi male nell'ultima speciale è proprio assurdo.

Ora il marasma è totale, bisogna preparare i mezzi per l'imbarco e intanto stanno arrivando ora a Santiago le auto, dopo un po' di numeri fra Gordon e Chicherit per esaltare il pubblico prima di entrare in parco chiuso. Di cose da raccontare ce ne sono tantissime, ma vi chiedo pazienza. Prima devo finire tutto, compresi i nostri camion italiani che sono al traguardo ma non arriveranno tanto presto.