TransAnatolia 2017

link.png L'attesa notturna per i nostri eroi


A mezzanotte al bivacco mancavano ancora almeno una 40ina di camion.Dicevano che un paio di camion erano andati a fuoco ma la notizia si è rivelata senza fondamento, per fortuna, ma uno è finito giù da una scarpata, grazie ad un tamponamento che si poteva evitare. Giulio Verzeletti con il suo Unimog Mercedes è arrivato, ma Caffi e Mutti sono sul trasferimento e non si vedranno fino all'una circa.

Ma il pellegrinaggio con il buio era cominciato molto prima: Pietro Cinotto, l'unica macchina italiana ancora in gara ha rotto la coppa dell'olio ed è riuscito a riparare, mettendo olio in continuazione e chiedendolo in prestito, fino a fine speciale. Bellina con il suo Ginaf arriva tardissimo e Alex Zanotti arriva comunque con il buio ma ha avuto la sua miglior giornata di tutto il rally. Laja Sanz arriva intorno alle 11 di sera, è sfinita ma quasi non si vede sul suo bel viso di porcellana. La notte prima ha dormito un'ora, perchè ha rotto il motore e l'hanno trainata con la corda fino al bivacco dove è arrivata alle 5,30. Ha dormito un'ora ed è ripartita e stasera è distrutta. Sta facendo il road book ma fra poco si butta in tenda per dormire e cercare di recuperare. Fabio Mauri arriva intorno alle 9 di sera e riesce a rilassarsi mentre Picco gli cerca dovunque una ruota posteriore e torna trionfante verso mezzanotte con la ruota nuova montata sulla Yamaha di Fabio.

Alex Caffi ha finalmente scoperto, a sue spese, che cosa causava l'ebollizione dell'acqua sul suo camion ed è il semplice apparecchio che la controlla che si è rotto, solo che per aggiustarlo, grazie all'intervento di Marino Mutti ci sono voluti quasi 60 minuti. Una foratura ha poi concluso la giornata del camion 537 ma per fortuna non c'è stato bisogno di cambiare la gomma ma solo di gonfiarla in continuazione per tutti gli ultimi chilometri con il 'gonfia-sgonfia' direttamente dall'abitacolo.

Stamattina le moto sono partite alle 6, verso Fiambalà...e le previsioni non sono troppo belle. Si parla di pioggia ed infatti piove, e si parla di vento di sabbia, praticamente una tradizione a Fiambalà.