TransAnatolia 2017

link.png Notte nel deserto per Michele Cinotto


Prima Dakar e prima notte nel deserto. Michele Cinotto - in gara con Flavio Zini con i colori della Tecnosport, su Nissan -  ha dormito in speciale questa notte, insieme al suo copilota ma è ancora in gara per fortuna. Ieri pomeriggio al sessantesimo chilometro (sembra quasi che tutto sia successo in quel punto della speciale ieri, forse c'era un vortice di negatività Inca??) ha rotto la frizione e ha rischiato di ritirarsi.

I suoi ragazzi sono passati da lui e mentre Pietro non si è fermatoe l'ha salutato da lontano, l'altro è stato per un pochino a tenere compagnia a suo papà “si vedeva che aveva piacere che io restassi lì – raccontava ieri sera al bivacco suo figlio Carlo - perchè mi diceva 'vai pure, non ti preoccupare, tanto non puoi fare nulla per me'...Però poi mi teneva lì a chiacchierare, e infine mi ha detto, 'scendi a vedere cosa abbiamo rotto', e così ho fatto. Avrò perso una mezz'oretta, ma non è un problema, l'ho fatto volentieri, non mi cambia mica nulla in classifica”. E mentre noi ci scambiamo due chiacchiere a tavola, intorno alle 9 di sera Michele e il suo copilota, Fulvio Zini, stanno cambiando la frizione della loro Nissan. Quando finiscono chiamano al telefono Pietro: “Stiamo ripartendo – gli dicono e sono circa le 9,30 di sera – ma forse ci fermiamo a dormire in speciale ed arriviamo domani mattina”. Affettuosamente Carlo gli dice “Va bene, però se vi fermate mandatemi un messaggio”. Ed in effetti stanotte non c'è stato movimento al bivacco Tecnosport. Erano le 8 passate da poco stamattina, quando la Nissan si è presentata. Hanno dormito in speciale ed atteso l'alba per ripartire e coprire gli ultimi cento chilometri circa. Uno stop al bivacco, una doccia, un boccone mangiato di fretta e alle 12,11 sono ripartiti, per la prova speciale. Carichi a molla tutti e due e con tanta voglia di andare avanti.