TransAnatolia 2017

link.png Prima giornata di verifiche a Lima


Sarà perchè la città è immensa. Sarà perchè lo spazio riservato alle verifiche è molto esteso. Sarà perchè oggi la giornata era riservata per la maggior parte agli equipaggi sud americani, ma in effetti questo primo giorno di verifiche è passato abbastanza in sordina. Una giornata tranquilla dunque, questa prima di verifiche alla Magdalena di Lima, mentre il villaggio Dakar ha sostenuto bene la prima ondata di curiosi e visitatori.

 


Alle 16 ora locale c'erano pochissimi mezzi in parco chiuso. Per contarli sarebbero bastate le dita di due mani. Perchè stamattina fino alle 10 non si è mosso un capello (domani si comincia alle 7,30) e perchè i ritmi degli equipaggi della zona sono più tranquilli, più blandi. Ma non di soli sud americani è stata composta la giornata di oggi. Roberto Boano ha accompagnato i suoi tre alfieri in verifica, controllando che facessero tutte le cose con ordine, come lui aveva già fatto alla mattina. Così i tre rappresentanti di Endurology hanno passato le verifiche sottoponendosi con pazienza a tutte le domande, le firme da mettere, gli stage da seguire tipici delle verifiche di una Dakar. Rampolla, Viglio e Napodano hanno compilato moduli, parlato e scritto tutto il necessario prima di chiudere il loro giro negli stand. E nello stesso tempo anche il gruppo di Jordi Arcarons, ed una parte dei meccanici del Tamarugal, fra cui Roberto Boasso, hanno portato a termine le verifiche amministrative.

Fra i tanti timbri da mettere, tanto per riassumere, ci sono il Tripy - di cui parleremo più avanti - il controllore delle velocità in ogni veicolo, nonchè anche il road book elettronico che ha ormai sostituito quello cartaceo per i mezzi assistenza e stampa - poi la strumentazione, il carburante, le assicurazioni, il servizio medico, il rispetto dell'ambiente, gli alberghi ed il controllo di sicurezza, la dogana, il road book, il GPs, l'Iritrack, ecc ecc

In una Lima ancora vestita a festa per il Natale domani si vivrà una giornata sicuramente più intensa per gli italiani: si comincia alle 7,30 appunto  e fra Kamaz, Yamaha e Toyota alle 8,30 sarà la volta di Giampaolo Bedin, primo italiano della giornata, a cui seguiranno alle 9,30 Alex Zanotti ed Andrea Fesani. Miki Biasion verifica alle 14,30 preceduto dal suo team olandese, mentre tutto l'Orobica Raid passa intorno alle 15,45. Picco e i suoi prodi motociclisti affronteranno i controlli intorno alle 15,30.

Chi non era a verificare, molti dei top team, era a provare i mezzi. Moto ed auto sono state sottoposte a diversi test di prova e i risultati almeno alle prime indiscrezioni sono stati positivi. Jordi Arcarons ha portato Jordi Viladoms a provare la sua Husqvarna, circa 200 chilometri di rodaggio per la moto e per il pilota. Adattamento al terreno, al clima, alla strumentazione e l'occasione anche per controllare il settaggio delle sospensioni. Test anche per la Toyota Overdrive di De Villiers, più che mai soddisfatto dei miglioramenti del mezzo e poi la notizia, a sorpresa, dell'arrivo di Marc Coma, che non correrà, ma sarà sulla gara a seguire i suoi e a dare sostegno alla squadra. Uno sforzo notevole credo per il catalano: guardare gli altri che partono per la Dakar non è mai una cosa che si affronta a cuore leggero.

Lo diceva ieri anche Giorgio Albiero, andato fino all'entrata dell'autostrada a salutare Miki Biasion ed Umberto Fiori in partenza per Lima: il suo cuore, appena operato, è stato sottoposto ad una prova importante, a pochi giorni dall'intervento. La stima e la solidarietà di chi scrive è tutta per coloro che pur amando questa gara quest'anno non saranno qui a correrla.