TransAnatolia 2017

link.png Risveglio all'alba a Pisco


La prima moto ha preso il via alle 5,30 questa mattina, in un orario in cui il sole ancora non si è alzato, anche se c'è già luce e l'aria non è caldissima. La notte è trascorsa abbastanza tranquillamente anche se in diversi hanno lavorato parecchio, soprattutto su auto e camion. Le 183 moto al via, i 38 quad, le 153 auto e i 75 camion sono tutti presenti !

I meccanici moto hanno avuto vita tranquilla ieri sera, ed hanno finito presto di lavorare tanto è vero che molti di loro alle 10,30 erano già a letto. Un po' più laboriosa la serata per qualche team auto o camion. In più di qualche angolo del bivacco si sentiva la saldatrice andare e qualche motore ha rombato fino alle 3 di notte. Però stamattina tutti hanno preso il via tranquillamente, un pochino più presto rispetto a ieri.

La speciale però, sembra più difficile del previsto visto che il timing diceva che il primo pilota moto sarebbe arrivato al bivacco intorno alle ore 10, mentre in questo momento - e sono le 9,44 - i sei piloti attualmente in testa alla gara sono ancora a 100 chilometri da qui.

Fra quelli che hanno lavorato un po' ieri sera ci sono sicuramente i meccanici del Ginaf di Claudio Bellina che non tradendo le tradizioni, ieri è saltato giù da una duna in piena velocità piegando l'anteriore del camion, un po' di paraurti, un po' di carrozzeria, un po' di ponte. Normale per Claudio, infatti Giulio Minelli, uno dei suoi copiloti lo raccontava con "nonchalance" durante il briefing. "E' stato nel punto delle due o tre dunette in successione, lui ha saltato direttamente sulla prima e siamo atterrati un po' di metri più in là". Insaccata terribile alla schiena e al collo ma nulla di grave nè per l'equipaggio nè per il camion che è comunque arrivato bene al traguardo.

Ha lavorato parecchio anche Gianpaolo Bedin che è arrivato un po' tardi - nel senso di classifica - per un problema all'elettronica del suo buggy. Ha lavorato con il computer tutta la sera per sistemare il problema e sembra - almeno diceva così stamattina - che tutto si sia risolto. Anche lui come Alex Caffi aveva problemi di centralina e di poca potenza al motore.

Bene i ragazzi di Picco, con Fabio Mauri che raccontava dello spavento che si è preso sulla prima duna della speciale: "Sono arrivato su questa prima duna altissima" diceva, e tutti a chiedersi, ma quale? E poi si è scoperto che era la prima duna della speciale che gli altri motociclisti quasi non avevano notato. Così fra risate e prese in giro Fabio giustamente si è difeso dicendo che è la sua prima Dakar e che era arrivato lì a quasi 100 km/h quindi sicuramente troppo veloce. Ma Franco Picco non smette di ripetere a tutti i suoi ragazzi di andare tranquilli, e questo è il segreto fondamentale per arrivare in fondo. Paolo Sabbatucci sereno ieri sera raccontava di una tappa senza alcun problema, un piccolo allenamento in previsione di quella di oggi, un po' più lunga e stando alle notizie che arrivano in sala stampa ora anche un po' difficilotta, come previsto da Castera, per la navigazione.

Infine un pettegolezzo, tanto per cambiare !!! Ieri sera mi raccontavano che Robby Gordon alla partenza della speciale ha attaccato un adesivo sulla macchina in cui c'era scritto "Le Mini sono macchine da donnicciole" tanto per rendersi più simpatico di quello che già è alla gran quantità degli altri piloti. Così stamattina ne parlavo con Peterhansel per chiedergli se gli aveva risposto in qualche modo e lui mi ha detto no, che ne aveva solo sentito parlare...Sembra che Gordon avesse detto la stessa cosa anche lo scorso anno...e al momento di dividere le nostre strade stamattina Stephane ha detto..."se la Mini è la macchina che vince allora è quella che bisogna guidare" . Semplice e conciso !