TransAnatolia 2017

link.png Se non son matti....storia di Manuel


Ci sono storie che vanno assolutissimamente raccontate e questa è una di quelle. La sapevo ancora prima di partire da casa per venire a questa Dakar ma ho aspettato a raccontarla perchè volevo prima viverla per poi poterla descrivere.

Quest'anno insieme a me in macchina sulla gara ci sono due ragazzi cileni, Manuel e Francisco. Uno più carino dell'altro, nei modi, nella gentilezza, nell'educazione ed è piacevole viaggiare insieme anche perchè loro mi insegnano il cileno e io cerco di insegnar loro l'italiano. Già prima di partire sapevamo che Manuel oggi, 9 gennaio, sarebbe andato a casa, e sarebbe poi tornato sulla gara il 12, per la giornata di riposo...e sapete perchè? Per sposarsi ! Esattamente così ! Un uomo, un mito, e sinceramente anche la sua “novia” la 'fidanzata' in spagnolo, è una donna in gamba perchè non so quante avrebbero lasciato il loro compagno fare una cosa del genere. Manuel praticamente arriverà a casa sua stasera e giovedì mattina – non si ricordava se alle 10 o alle 10,30 - dirà il fatidico sì in una prima cerimonia civile. Poi il giorno 12, sabato, riprenderà l'aereo tornerà alla Dakar, raggiungendoci a San Miguel de Tucuman, e resterà con noi fino all'arrivo a Santiago.
Fino a qui tutto normale, si fa per dire perchè in 23 anni di Dakar una cosa così non mi era ancora capitata, ma la 'tragedia' è successa ieri verso le ore 19, quando Manuel controllando il suo biglietto aereo si è accorto che il suo volo era oggi, alle 12 da Arequipa ! Quando me l'ha detto sono sbiancata...il trasferimento da Nasca ad Arequipa è uno dei più brutti dell'intera Dakar e sapevo che avrebbe richiesto almeno otto ore. Per essere all'aeroporto almeno alle 11 saremmo dovuti partire come minimo alle tre di stamattina ! Panico ! Così abbiamo cominciato ad analizzare le alternative: aereo, un passaggio da qualcuno che partiva la sera prima, i bus dell'organizzazione o della tivù, insomma di tutto. Fino a che la decisione è stata presa: partiamo stasera e guidiamo tutta la notte, così arriviamo in tempo di sicuro. Ovviamente Manuel non ha accettato...E senza quasi dir nulla a nessuno ha preso la macchina ed è andato fino a Nasca per comprare un biglietto del bus di linea, notturno, che partiva alle 22,30 da Nasca diretto ad Arequipa. Sfortuna, o fortuna, i biglietti erano tutti finiti e così non ha potuto più obiettare nulla alla mia offerta e decisione. Alle 21 abbiamo mangiato, poi abbiamo caricato la macchina, ci siamo fatti preparare un caffè potentissimo e siamo partiti...alle 22,30 però si è aggiunto il terzo elemento del gruppo, un italiano simpaticissimo, Roberto che si è rivelato il nostro asso nella manica. Roberto, del gruppo sostenitori del team Manuel e RobertoOrobica Raid doveva rientrare a Montevideo in Uruguay per un affare di lavoro e così sarebbe venuto con noi per cercare di prendere un volo ad Arequipa. Caffè doppio anche per lui e alle 22,45 eravamo in macchina, direzione Arequipa. A farci da sottofondo musicale un bellissimo cd che il mio amico Quinto mi aveva preparato prima di partire, i 100 successi più belli del secolo. Infilato nel lettore di Cd della nostra GLK alle 23 ci ha fatto compagnia per tutto il viaggio e con Lucio Battisti, De Andrè, Baglioni (che sono sicura Quinto ha messo nel cd per far contenta Stefania), Celentano – fra gli altri – Roberto ed io abbiamo dato il meglio di noi stessi...tanto Manuel dormiva come un sasso ! Alle 6 e un quarto entravano all'aeroporto di Arequipa e cominciava il 97 brano della raccolta !
E' stato un viaggio divertente, pesante sicuramente, con tanto traffico e strade sinuose e in salita, ma siamo stati bene e quando ci siamo salutati stamattina all'aeroporto pur sapendo che ci rivedremo fra pochi giorni c'era un po' di malinconia...Peccato che in Cile non si usino i confetti, sennò Manuel avrebbe potuto portarceli !!