link.png Tunisia Express, salta il nuovo rally di Neveu


Non c'è pace per il rally di Tunisia. E quelli che alla fine perderanno la possiblità di affrontare una bella gara sono soprattutto i piloti. E tutto questo per le beghe e beghine degli organizzatori che invece di far fronte compatto e mettersi insieme a combattere la crisi, si fanno la guerra fra di loro...Una guerra dei poveri, poi, diciamola tutta.

 


Tracciamo una breve storia di quanto accaduto negli ultimi anni visto che non tutti sanno come stanno le cose e si tende a dar ragione ad uno piuttosto che ad un altro senza conoscere i precedenti.

Riassumiamo quanto accaduto negli ultimi anni. NPO era stata comprata da Stephane Clair dalle mani di Neveu-Pelletier (quest'ultimo scomparso prematuramente nel 2007)ed erano stati rimessi in piedi i rally di Tunisia e del Marocco. Il tutto con un accordo siglato con Cyril Neveu che per i primi tre anni di contratto si impegnava a collaborare per il percorso e l'organizzazione logistica con Clair. Dal 2010 Cyril usciva di scena completamente dall'organizzazione e la rinnovata NPO andava avanti per la sua strada, sia in Tunisia che in Marocco.

Poi nel 2011 vista la bassa partecipazione e le spese sempre più elevate, la nuova organizzazione ha deciso di concentrare la propria attenzione solo sulla prova in Marocco, cedendo l'altra alle autorità sportive tunisine. Solo che i nuovi compratori si sono accorti da subito che non c'era il tempo utile per organizzare una gara come si doveva nel 2012 ed allora hanno diramato a marzo 2012, un comunicato in cui si annunciava che si sarebbe saltata l'edizione 2012 per tornare in forma smagliante nel 2013. Il comunicato diramato allora diceva : "Incaricato dell'organizzazione sarà il N.A.C.T. il National Automobil Club di Tunisia che attraverso il suo presidente Chadly Zouiten, insieme a Nejib Lajmi - presidente della federazione tunisina moto - ha annunciato l'annullamento della gara per quest'anno 2012. Viste le problematiche economiche e la quasi impossibilità ad organizzare un bel rally, hanno deciso, le autorità sportive, di rinviare tutto al 2013, anno in cui tra l'altro si celebrerà il centenario del NACT. Il rally si sarebbe dovuto correre a maggio dall'8 al 13".

A inizio dicembre del 2012 faceva la sua comparsa sulla ribalta il nuovo rally di Tunisia, organizzato nuovamente da Cyril Neveu che per presentarlo e far sapere a tutti che era tornato in attività, si era anche fatto vedere a Parigi alla conferenza stampa di presentazione della Dakar 2013. La gara si chiamava Tunisie Express e si doveva svolgere dal 3 al 10 di maggio. Un bel progetto che dopo 4 anni di stop e di assenza, riportava Cyril sulla ribalta internazionale con un rally aperto a moto, quad, auto e camion.

Tutto bellissimo, fino a gennaio 2013, quando di fronte alla nuova creatura di Neveu, la NPO che appartiene sempre a Clair e a sua moglie Emma, salta fuori dicendo che stanno pensando di organizzare un nuovo rally di Tunisia...Ma guarda tu le coincidenze !!

Così comincia la battaglia, fatta anche di legali, di avvocati e di cause, e alla fine il rally in Tunisia salta. A inizio marzo Neveu si vede costretto ad emettere un laconico comunicato in cui scrive :

La polémique et l’imbroglio nés, d’une part, des revendications de NPO à l’égard du National Automobile Club de Tunisie (NACT) et de l’organisation du Rallye de Tunisie, d’autre part, de la constitution de la Fédération Tunisienne de l’Automobile (FTA) et de l’organisation par NPO, sous l’égide de cette nouvelle fédération, d’un rallye du même nom, crée une situation juridique confuse qui ne permet pas, en l’état, à M. Cyril NEVEU de donner suite à la demande qui lui était faite par le NACT de prendre part à la promotion du rallye TUNISIE EXPRESS 2013".

Insomma una bella confusione: la costituzione della Federazione FTA, in parallelo con la NACT e l'organizzazione di un rally nello stesso momento e con lo stesso nome, ha creato una confusione tale che Cyril ha dovuto rinunciare a collaborare con il Club nazionale dell'Automobil de Tunisie, così come quest'ultimi hanno dovuto rinunciare ad organizzare la gara. A cui comunque, i maligni dicono, erano iscritti pochissimi piloti...