TransAnatolia 2017

link.png Dirt Racing Beta, soddisfazione alle stelle


mancioIl bottino con cui il Dirt Racing Beta rientra a casa è di quelli ghiotti, anzi ghiottissimi. Terzo gradino del podio mondiale per Joan Pedrero, vittoria del Campionato Italiano RTT per Andrea Mancini che nel mondiale è arrivato sesto, e poi un sacco di ottimi piazzamenti. Tanti piloti al via, una struttura di alto livello con meccanici e mezzi tecnici di tutto rispetto che ha portato all'ottimo risultato mondiale, sotto la guida di Paolo Machetti.

Un'intervista a Paolo Machetti ci voleva. Mentre ci salutiamo tutti, chi diretto verso il porto per imbarcare i mezzi chi verso l'aeroporto per rientrare più velocemente rubo qualche minuto a Paolo che il giorno prima ho visto commuoversi per il risultato dei ragazzi del suo team, da Pedrero a Mancini...

Bene Paolo, prima di tutto parlami della tua soddisfazione al termine di questo Sardegna Rally Race...
“Bè sono soddisfattissimo, più di così davvero non potevamo fare. Le aspettative non potevano essere così... In dirt racingconfronto ai grandissimi team internazionali abbiamo fatto tantissimo, abbiamo combattuto alla pari, nonostante fosse uno scontro alla...Davide contro Golia...”
Bè non direi...questo Davide aveva più uomini che tutti i team ufficiali messi insieme...
“Sì, sì, è vero...e poi oltretutto Mancini si è classificato sesto, oltre alla terza piazza di Pedrero, e questo è molto positivo. Abbiamo avuto qualche piccolo inconveniente nei primi due giorni ma questo credo che faccia parte dei rally, in realtà. Sono gare molto lunghe e molto stressanti per i mezzi e quindi è impossibile che non succeda nulla. Mancini ha vinto anche il Campionato italiano e si è confermato uno dei migliori rallisti italiani, e poi sesto del mondiale con un distacco minimo da Botturi“.
E il grande passo verso la Dakar quando arriva?
“Ma in realtà - fino ad oggi- il team è nato per una mia passione...In realtà io nella mia vita svolgo una mia attività, ho un mio lavoro...
Che sarebbe ?
“Lavoro nel settore dell'archeologia, con i Beni Culturali...
Ah perfetto, sai quante cose ci sono ancora da scoprire – scherzo -  nell'America del Sud?
Ridiamo tutti e due “Infatti – risponde Paolo – vediamo..., l'impegno è molto grande a livello di tempo ed economico. Senz'altro avendone la possibilità questi appuntamenti internazionali, questi confronti, ti danno un po' di spinta per cercare di intraprendere questa avventura..che in realtà sarebbe teoricamente già programmata...Non a caso abbiamo già allestito una moto, un secondo modello, dopo la prima con il telaio a traliccio abbiamo fatto una seconda versione sul telaio normale  e i motori sono già stati testati lo scorso anno in Egitto e poi a Merzouga, in Marocco, e in Dubai, quindi non mancherebbe moltissimo...si tratta di un allestimento sul telaio della Beta,con motore 450...Solo che oltre ai mezzi tecnici ci sono i mezzi economici e gli sponsor...visto anche il momento economico in Italia...Noi siamo radicati al territorio nazionale e trovare sponsor extra è abbastanza difficile..ma non perdiamo la speranza e la passione che è la nostra dote principale..."
Pedrero ti ha chiesto qualcosa a proposito della Dakar?
“Bè, diciamo che in questo momento ci sono diversi piloti sul mercato perchè appunto, la crisi si sente molto anche su di loro. Se saremo in grado di allestire un team, diciamo non competitivo ma in grado di reggere l'urto della Dakar poi vedremo chi sarà disponibile...Non siamo in grado di offrire contratti a piloti, però ritengo che ci siano ottimi piloti in questo momento senza moto e quindi da parte del team penso che... se riusciamo a strutturarci ci sia la possibilità poi di realizzare una squadra che, come qui in Sardegna, potrebbe rivelarsi..."
Tu sai che le iscrizioni per la Dakar 2014 chiudono il 23 giugno, vero?
“Sì, sì lo so – ridiamo insieme - ma ci sono ancora tre settimane di tempo e quindi...”