KRKA 2018

link.png Gli italiani in gara in Romania


Non sono pochi gli italiani presenti al Romanian Baja, seconda prova valida per la Coppa del Mondo FIM Bajas, e non di soli piloti parliamo. Walter Oliva - organizzatore del tout terrain 4x4 a Potenza da molti anni - qui è nelle vesti di Osservatore FIA perchè questa gara vorrebbe dal prossimo anno entrare a far parte anche della Coppa del Mondo di specialità FIA e quindi se la relazione di Walter sarà positiva ci saranno buone possibilità di crescita.

Cominciamo ad analizzare gli italiani in moto. Alessandro Ruoso è insieme ad Angelo Montico che ora fa il team manager dopo un passato da pilota quad. Alessandro ha vinto l'Italian Baja 2013 e ha deciso di proseguire la Coppa del Mondo in modo tale da vedere se riesce ad accumulare punti preziosi. Corre anche qui con la stessa moto di Pordenone, una Yamaha YZ450 F. Alle sue spalle parte Stephane Peterhansel che è arrivato qui in Romania ieri mattina, direttamente dal Marocco dove aveva appena terminato la sessione di prove con la X Raid e la Mini All 4 Racing. A Pordenone Peter aveva chiuso in seconda posizione e quindi anche lui ora se la dovrà vedere con Ruoso. La compagna di Stephane, Andrea Mayer parte dalla terza posizione, con il numero 5 - ordine di arrivo dell'Italian Baja - sulla Yamaha. Il numero 11 è di Alex Zanotti che è il primo delle tre Over 450 presenti qui in Romania. Non c'è Claudio Mana, per problemi familiari, e quindi le tre Over sono la TM di Alex, la Honda HM CRF del venezuelano Luciano Di Battista - con origini abruzzesi - e l'altra TM di Gaetano De Filippo. Per il pilota di Caserta si tratta della prima uscita, un debutto quindi, con questa moto. Stamattina l'ha provata insieme ad Alex ed è rientrato dal giretto davvero entusiasta "E'la prima volta, ma proprio la prima prima, che salgo in sella ad una TM e devo dire che il feeling positivo è stato immediato, mi sono sentito subito a mio agio. Bella, però quanto vibra...mi ricorda l'Husqvarna 510 con cui correvo nel 2000". Una sistematina qua e là e la moto è pronta per il prologo che si correrà alle 18,30. 

Gli altri italiani sono in sella ai quad. Simone Toro ha un Yamaha ed è tutto dolorante. "Sono reduce da una brutta botta al gomito, e poi ho anche un ginocchio che mi fa male ed è abbastanza malconcio. Non so neanche io perchè sono venuto, le mie condizioni non sono ottimali, ma ci voglio provare lo stesso". Insieme a lui c'è anche Gianmarco Fossà che corre con un Suzuki LTR 450 e chiude il gruppo degli italiani su quattro ruote - piccole - Graziano Scandola, con un Can Am.

In attesa del briefing che sarà alle 16,30 locali ora tutti sonnecchiano sotto i propri gazebi. C'è stato un piccolo acquazzone di qualche minuto, ma ora il cielo sembra essersi risistemato. Speriamo bene.