KRKA 2018

link.png Il futuro dei campionati italiani Tout Terrain


Ci voleva proprio la buona volontà di Mauro Tavella e di tanti piloti per parlarne. La situazione ormai è catastrofica già da qualche anno e il Campionato Italiano Rallyes Tout Terrain ormai è l'ombra di se stesso, e vive tra l'altro sulle tracce, nel vero senso della parola, del CIR, Campionato italiano Rally. Un futuro dunque, quanto mai incerto. Tavella ha chiesto suggerimenti, idee, consigli, e Renato Rickler glieli ha dati: eccoli qui di seguito.

Ma proprio per cercare di fare qualcosa a questo proposito si è svolta a Modena una riunione. Mauro Tavella - organizzatore dlel'Italian Baja - è riuscito a raggruppare 41 piloti, e con loro anche, in rappresentanza dei propri piloti e del marchio Mitsubishi Ralliart, il team manager Renato Rickler. La riunione si è tenuta a Modena presso la sede della Federazione Italiana Fuoristrada.

L'impegno preso da Tavella di riuscire ad interloquire con la CSAI con l'intenzione di migliorare gli attuali regolamenti, seguendo le indicazioni dei piloti partecipanti alla specialità, è stato molto apprezzato da Renato Rickler. Anzi, il pilota e team manager ha deciso di seguire i consigli ricevuti prospettando liberamente le proprie idee con fine costruttivo e dimenticando le passate edizioni non condivise, in quanto reputate poco integre e di scarsa sportività. Per Renato questi  sarebbero i 4 punti fondamentali auspicati dal team manager per un grande rilancio della specialità, nell a quale oramai vanta più di venticinque anni di esperienza nel settore.

INTEGRITA’ : Ai piloti devono essere garantiti onori e meriti per i risultati conseguiti sul campo. Tutti i partecipanti, dal primo all'ultimo, devono avere il loro spazio nella promozione. Basta con i contributi delle Case automobilistiche finalizzati alla promozione del campionato, che hanno dimostrato di produrre come risultato solo una cronaca non corretta e distorta rispetto ai reali valori sportivi. La promozione è fondamentale, ma credo che debba essere programmata con le risorse provenienti dalle iscrizioni dei piloti al Campionato, dai contributi degli organizzatori e da eventuali sponsor.  Le Case automobilistiche investiranno le proprie disponibilità come riterranno opportuno, senza influenzare coloro che saranno dedicati alla promozione del campionato stesso.

I piloti non dovranno subire influenti aumenti del costo di iscrizione alle gare, che dovranno rimanere simili a quelli sostenuti fino ad ora.Tutti i piloti dovranno avere diritto ad un po' di visibilità, sia che si parli di stampa che di televisione. Per fare un esempio, nei 24 ipotetici minuti di una trasmissione, la divisione potrebbe essere 

4 minuti per l'organizzatore e le panoramiche dei luoghi ospitanti la manifestazione ;4 minuti al vincitore ed al team vincitore ; 3 minuti al secondo classificato ; 2 minuti al terzo classificato ; 1 minuto al 4 classificato ;30 secondi al 5 classificato ; 1 minuto al primo classificato di ogni gruppo (quindi x tre gruppi) ; 6,5 minuti dedicati in parti uguali a tutti gli altri partecipanti.

Per la stampa sarà più difficile mantenere un equilibrio, ma sarà necessario cercare di mantenere un principio di equità similare.

ORGANIZZAZIONE GARE  :  Gli organizzatori delle gare dovranno essere qualificati, con esperienza e le loro edizioni passate dovranno aver avuto uno svolgimento nel complesso positivo. Eventuali organizzatori nuovi dovranno per il primo anno affiancare organizzatori di comprovata esperienza.
Gli organizzatori contribuiranno per la promozione.

Le gare dovranno essere al massimo 4 + Italian Baja e non dovranno essere concomitanti con gare del Mondiale della stessa specialità e con il 4X4 Fest di Carrara che già coinvolge molti dei protagonisti dell'eventuale campionato.Eliminare l'affiancamento ai Rally, che sminuisce sia i piloti che la specialità stessa.

Costruire un "Manuale di Procedure" che ogni organizzatore dovrà tassativamente rispettare con controlli prima e durante la gara.  Penalizzare gli organizzatori che non rispetteranno le norme imposte. Le gare dovranno avere una lun ghezza minima di 90 Km e massima di 150 km, la lunghezza minima di una prova speciale non dovrà essere inferiore ai 12km (prologo escluso).

La CSAI dovrà impegnarsi a semplificare il più possibile le normative ed i costi di gestione organizzativa. Personale ridotto di direzione gara con provenienza limitrofa alla gara stessa, commissari licenziati ma anche personale dell'organizzatore autorizzato sul percorso con capacità, mezzi (jeep) e conoscenza del percorso stesso che possano quindi agire liberamente su indicazione della direzione gara, cronometristi sostituibili in parte da transponder, ambulanze in numero adeguato alla conformazione del percorso stesso supportate da fu oristrada in grado di trasportare i feriti fino all’ambulanza, medici rianimatori reperibili anche privatamente, etc.

Personalmente non vedo l'affiancamento alla FIM che aumenta i costi della sicurezza ed organizzativi in maniera non proporzionale alle entrate e rallenta il regolare svolgersi della manifestazione automobilistica.

NORME SPORTIVE  :La gara di Pordenone del Mondiale avrà un coefficiente doppio da attribuire sul risultato finale e non per tappe.  Il doppio del punteggio acquisito dovrà essere diviso per 4 (numero delle gare previste dopo Pordenone) ed assegnato ai piloti nella misura di 1/4 per ogni gara successiva a Pordenone a cui parteciperanno. Così facendo si premia la costanza di partecipazione e non si sbilanciano i punteggi. Per i veicoli non iscritti al campionato Italiano, l'organizzatore dovrà prevedere un forte sconto sulla tassa di iscrizione. I punti validi per il campio nato verranno assegnati solo dopo il perfezionamento della relativa tassa di iscrizione al campionato stesso e quindi non saranno retroattivi.

Per correre in gruppo TH sarà sufficiente la licenza D Off Road. Per correre in tutti gli altri gruppi la licenza C nazionale.

Per quanto riguarda l’attribuzione dei punti per ogni manifestazione, condivido la seguente soluzione proposta da CAU che permette una maggiore equità di punteggi: Le priorità CSAI verranno assegnate a fine anno solo ai primi tre classificati del campionato ed ai vinci tori dei gruppi e dureranno anni 1.

L'ordine di partenza dovrà essere tassativo: prima i prioritari FIA, poi i prioritari CSAI, poi in ordine di classifica del campionato in corso. Al 31/12/13 decadranno tutte le priorità CSAI precedentemente acquisite e solo i prime tre assoluti del campionato 2012 ed i vincitori dei gruppi saranno prioritari nel 2013. Come succede in FIA, le priorità rappresentano un riconoscimento importante, e quindi non devono essere assegnate con semplicità.

Tutti i gruppi (T1,T2,T3,TH) parteciperanno alla manifestazione e potranno vincere la stessa. Dalla classifica finale verranno estrapolati gli equipaggi iscritti al Campionato Italiano per redigere la classifica del campionato stesso.

I piloti iscritti al campionato italiano pagheranno una tassa di iscrizione di 750 euro + iva ad ogni gara, oltre ai 1000 euro per promozione di preiscrizione al campionato stesso.

Il gruppo TH pagherà 250 euro + iva come tassa di iscrizione alla manifestazione + 50 euro di promozione per ogni gara a cui parteciperà.

La promozione verrà pagata con le entrate relative alle preiscrizioni, il contributo degli organizzatori e le entrate della quota di 50 euro pagata dai partecipanti al gruppo TH in ogni gara.

NORME TECNICHE  :  Suggerisco la suddivisione nei seguenti gruppi con le seguenti caratteristiche:T1 - come da norme FIA

T2 - come da norme FIA, ma con la possibilità in Italia di gareggiare in T2 anche con la Fiche FIA di scaduta omologazione, purché nel completo rispetto della stessa.

T3 - come da norme FIA, ma agevolerei questo gruppo costituendo la classe con 2 vetture

TH - gruppo ritenuto da me fondamentale per una numerosa partecipazione al campionato. Autorizzerei equipaggiamenti scaduti purché in buono stato. Vengono considerati all'interno della manifestazione al pari degli altri gruppi, ma non possono partecipare al campionato Italiano. Dedicherei solo a questo gruppo una "COPPA". Questo gruppo dovrà essere flangiato come i T1 e mantenere le sembianze derivate da un veicolo prodotto in serie ed essere equipaggiato con un motore di derivazione automobilistica. Non possono correre i veicoli turbo benzina.

Suddivisione dei gruppi in massimo 2 classi, fino a 2000 e oltre 2000cc.

Coefficiente 1,5 di moltiplicazione cilindrata per turbodiesel.

"In conclusione, Tavella alla sua riunione ha chiesto più volte di riempire la pagina bianca con le proposte. Penso così di averlo ampiamente soddisfatto! Gli auguro con tutto il mio sostegno di riuscire nell'intento di ricostruire un campionato come quello in cui partecipavano 80/90 vetture. Lo prego altresì di non generalizzare in maniera assoluta le esperienze acquisite nella sua gara, in quanto le 32 vetture iscritte alla sua ultima edizione, non sono solo frutto di una buona ed indiscutibile organizzazione, poiché ad una gara di mondiale partecipano molti piloti che comunque poi non sono interessati al campionato italiano stesso, e vengono affrontate le problematiche in una maniera differente".

E prosegue : "Le decisioni da prendere sono tante, ma vanno calibrate da persone con molta esperienza nel settore e devono essere affrontate contemporaneamente da un pool composto da 2 piloti (1 FIA e 1 TH), dagli organizzatori prescelti, dai rappresentanti delle case, da un tecnico e dallo staff di Tavella.Tutti e dico TUTTI devono contribuire alla riuscita del progetto.La Rteam MITSUBISHI RALLIART sarà felice di partecipare ad un campionato con una nuova veste, purché non sia basato su decisioni politiche e di interesse ma solo su dei sani criteri sportivi".