TransAnatolia 2017

link.png Jordi Viladoms e il suo futuro


Una chiacchierata con Jordi Viladoms, a proposito del suo ingaggio con la Gas Gas. Una parte dell'intervista si ritrova anche in Videochannel, ma in questa è riassunta un po' la storia del suo accordo con la Casa spagnola al termine della Dakar. Ma soprattutto si parla del suo futuro...

Jordi Viladoms comincia a raccontare la sua storia da prima della Dakar 2013, dalla rottura del contratto – si fa per dire – con Bordone Ferrari. "Quando abbiamo chiuso con Bordone Ferrari c'era pochissimo tempo per trovare una moto per la Dakar, ma ci siamo riusciti. Al rientro dalla gara a fine gennaio, ho cominciato a lavorare, fra officine e uffici per parlare con tutte le squadre, ed alla fine il risultato di tutto questo girare è stato un contatto con Gas Gas. Abbiamo trovato un accordo per fare il Rally in Sardegna e una volta terminata questa gara vedremo se ci sono i presupposti per proseguire il progetto, magari per la Dakar”.
Lo scorso anno girava la voce che la Gas Gas fosse una moto leggera, che non ti permetteva di spingere molto, in temi di forza, di robustezza, tu che impressione ti sei fatto?
"Se il progetto dovesse andare avanti è chiaro che dobbiamo fare un certo lavoro e sviluppare il mezzo, ma lo sappiamo già. Aspettiamo però, prima, di vedere come va, se il progetto decolla e si trova l'accordo per la Dakar dobbiamo spingere per fare lo sviluppo della moto e metterla a posto”.
Per esempio potresti correre in Spagna con questa moto, alla Baja di luglio?
"Se ci sarà continuità, sì. La prima gara da fare sarebbe la Spagna, in luglio, ma poi ovviamente si farebbe anche un rally, magari in Egitto, oppure in Marocco, prima della Dakar".
E con Tamarugal, il team con cui hai corso alla Dakar 2013, com'è finita?
"E' stato molto bello andare con loro alla Dakar, però questa volta non sarà possibile, loro hanno altri progetti con piloti cileni, ma mi è piaciuto molto stare con loro e avrei continuato, ma non è dipesa da me la decisione”.
E con Ktm? Hai pensato di tornare da loro?
"Ma, sai, Ktm ha chiuso già il suo team, ha già i suoi uomini, così come la Honda...hanno già chiuso le loro squadre".
E Yamaha France?
“Adesso hanno Cyril Despres, e tutto è già chiuso, anche per loro. Dobbiamo fare la nostra strada e trovare la migliore opzione possibile per continuare”.
Se eventualmente il progetto con Gas Gas dovesse decollare ci sono già altri nomi all'orizzonte con cui fare eventualmente il team?
“No, in questo momento ho parlato con loro solo per la Sardegna. Ora devo finire questa gara e poi 'giriamo la testa' e guardiamo cosa fare”.
Tu però devi continuare ad allenarti, ti hanno dato un muletto alla Gas Gas?
“Bè veramente l'accordo è stato siglato all'ultimo istante e non c'è stato il tempo per fare molto. Nè per allenarsi, né per altro. Per queso sono arrivato qui un po' al limite, della forma e dell'allenamento. Dopo la Dakar non ho fatto molto, e questi alla fine sono dettagli che si sentono e penso che anche per questo il risultato al momento attuale non sia all'altezza dell'anno scorso. Faccio più fatica... però aspettiamo di trovare il ritmo ora a metà gara e cercare di finire al meglio la gara”.
La gara fino a questo momento ti piace?
“Sì, certo, ma queste prime due tappe mi sono costate fatica, ho anche fatto qualche errore di navigazione, e nello stesso tempo sto cercando anche di prendere confidenza con la moto. Il livello è alto e tutti i piloti stanno spingendo molto. Io invece non ho ancora la sicurezza con la moto per spingere forte e non voglio fare errori gravi, quindi aspetto, ogni cosa ha il suo tempo. Se a metà potrò spingere di più e mi sentirò di farlo, allora lo farò”.