TransAnatolia 2017

link.png Stephanie e Patrick Sanchez, insieme nella vita e nelle gare


Gruppo SanchezPatrick e Stephanie sono dei "novellini", in un certo senso, delle gare a livello mondiale. Si sono affacciati in questo mondo, di quad, lo scorso anno, alla Baja in Marocco, quella organizzata da NPO, la cosa gli è piaciuta e ci sono rimasti. Così quest'anno sono venuti a Pordenone, all'Italian Baja e nel fine settimana scorso erano in Romania, alla Baja. Insieme nella vita, da tantissimi anni e uniti anche nello sport.

Sono una bella coppia e la cosa salta agli occhi appena li si incontra. C'è un feeling speciale che si respira in quel Stephanie Sanchezteam, fra loro due, ma anche con i meccanici e gli amici che li seguono. C'è armonia, c'è piacere di stare insieme e di cercare di fare il meglio possibile. Sono arrivati in fondo tutti e due alla gara in Romania, ma Patrick ha un po' esagerato con i chilometri come racconta lui stesso nell'intervista su Videochannel.

Patrick SanchezStanno insieme dal 1991, poi si sono sposati ed hanno due bambini, di 9 e di 12 anni che però non li seguono sulle gare "altrimenti come faremmo a correre, la cosa non sarebbe gestibile - ammettono entrambi". La vera sportiva, a livello moto, in casa è Stephanie, che correva in moto nell'enduro, in Francia, mentre Patrick alle moto manco ci pensava. A lui piaceva camminare, arrampicarsi in montagna, quindi ben lontano dal rumore dei motori. Poi ha conosciuto lei e da lì le cose sono cambiate. Il quad è entrato nelle loro vite da qualche anno, mentre le competizioni di un certo livello sono arrivate lo scorso anno. La cosa più difficile ovviamente è mettere insieme il budget, come accade per tutti. Per questo la Dakar, o le competizioni più lunghe, africane, resteranno sempre un sogno..o almeno, lo sono adesso, poi chissà.

Alla fine del Romanian Baja Stephanie è arrivata terza della categoria quad - a soli cinque minuti dal secondo classificato . Patrick, invece, era quarto assoluto alla mattina dell'ultimo giorno di gara ma si è fatto circa 25 chilometri in più di percorso - affrontando per due volte, invece che una l'anello della tappa da 87 km complessivi - ed è scivolato in classifica, purtroppo per lui, con un'ora di penalità, in quarta posizione. Altrimenti sarebbero forse potuti salire tutti e due sul podio. 

Inoltre Stephanie ha vinto anche la categoria femminile, salendo sul gradino più alto del podio e battendo la sfortunata Andrea Mayer che alla mattina, sempre dell'ultimo giorno, aveva rotto la ruota posteriore della sua Yamaha ed aveva perso un sacco di tempo a ripararla (anche questo è in videochannel raccontato dalla pilota tedesca.).