TransAnatolia 2017

link.png Le fatiche di Alessandro Ruoso alla Baja Aragon


Ruoso in assistenzaNon si può certo dire che la gara di Alessandro Ruoso, e della sua assistenza, sia stata facile in Spagna. Anzi...è stato un week end difficile che però, grazie alla determinazione di Alessandro, ed anche a quella del suo team ha portato ad un 13° assoluto nella classifica finale e ad un ottavo nella classifica riservata ai piloti che disputano la Coppa del Mondo Bajas.

Fin dal giovedì sera, subito prima della gara, le cose non avevano preso una bella piega. Alessandro aveva provato nel pomeriggio senza alcun problema la sua Yamaha, ma al momento di chiudere gazebo e furgone la moto, accesa, aveva mostrato qualche problema. Così erano rimasti lì, fino alle 23 ed anche oltre, per vedere dove stava il problema, di natura elettrica, e lo avevano trovato, in una strozzatura di un cablaggio.

Venerdì verifiche e parco chiuso e tutto sembrava a posto. Poi nel prologo la Yamaha si era spenta per ben quattro volte, come aveva raccontato lo stesso Alessandro portandolo a perdere ben 30" rispetto a Barreda, vincitore della prima speciale. Controlli su controlli all'assistenza prima di rimettere la moto in parco chiuso e tutto sembava sistemato, ma purtroppo...la malasorte era ancora lì!

Sabato mattina, nella prima speciale, Alessandro aveva ancora tutta una serie di problemi (vedi filmato in video channel) ma nel tempo di assistenza fra la prima e la seconda speciale Angelo Montico operava una sorta di Angelo Monticomiracolo e gli cambiava una marea di pezzi, sperando di aver risolto tutti i problemi. Ed in effetti, la seconda speciale di sabato aiutava Alessandro a recuperare il gap. Riusciva a chiudere con un settimo posto di speciale e a risalire in classifica assoluta fino all'undicesimo posto assoluto, primo italiano della graduatoria.

Domenica Ale partiva non cattivo, di più ! Voleva recuperare, voleva quei punti tanto importanti per la sua Coppa del Mondo, voleva fare una speciale senza problemi, magari due. Il destino gliene concedeva solo una invece, la prima. Qui il pilota di Pordenone riusciva ad ottenere addirittura il quinto tempo, dietro a piloti come Barreda, Guash, Israel ed altri due piloti e risaliva ancora di una posizione in classifica generale. Ma poi, l'incubo tornava, questa volta attaccando la ruota della sua Yamaha. Dopo soli 4 km dalla partenza della seconda ps, l'ultima, la ruota posteriore manifestava un problema e lo obbligava a fermarsi per quasi un'ora. Altri piloti - ne sono certa - avrebbero gettato la spugna, ma AlessandroRuoso no, ha tenuto duro, pur fra mille imprecazioni e poi è ripartito, riuscendo a raggiungere il traguardo. "Se la dobbiamo vedere in ottica mondiale il bicchiere è mezzo pieno" dice Angelo Montico, team manager Offroadmotors, "perchè se il risultato in termini assoluti non è arrivato, abbiamo fatto un bel passo avanti in classifica mondiale. Ale ha dimostrato tenacia anche quando tutto sembrava perduto, riuscendo a portare a casa un risultato che a fine stagione sono sicuro si rivelerà molto utile. I risultati parziali delle speciali dove tutto girava bene erano da podio e anche questo conforta pensando che eravamo a casa dei piloti più forti al mondo della specialità al nostro anno d'esordio."