TransAnatolia 2017

link.png Risultati del prologo per moto e quad


Barreda mossoDire che Barreda è partito a fuoco non dà l'idea. Lo spagnolo della Honda è partito velocissimo dalla linea di partenza della prova speciale e così è arrivato alla fine. Con il tempo migliore che è un fantastico 5'14" con 7secondi e 9 di vantaggio su Pellicer che ha staccato il secondo tempo con la sua Suzuki.

Per trovare un non spagnolo fra i primi piloti della classifica bisogna arrivare alla ottava posizione che appartiene ad un cileno, Jeremias Israel e subito dopo di lui, in nona posizione, c'è un italiano, e cioè Alessandro Ruoso che in quanto a partenza non ha avuto nulla da invidiare a Barreda. La speciale era davvero bellissima, in mezzo a due muri di gente ai lati che incitava i piloti come solo gli spagnoli sanno fare. Scivolosa, tracciata sul brecciolino e quindi molto insidiosa, con alcune curve più strette, ma Barreda non ha fatto alcuna fatica a vincerla, partendo per penultimo rispetto all'ordine inverso di partenza. La seconda posizione l'ha conquistata Josè Manuel Pellicer su Suzuki che è andato velocissimo riuscendo a battere Jordi Viladoms con la Gas Gas di tre secondi. I distacchi sono abbissali fra i primi dieci piloti se si pensa che era solo una speciale da 6 chilometri e per esempio, fra Barreda e Ruoso ci sono quasi 30" di differenza. Ma Alessandro ha avuto più di un problema, come racconta all'arrivo "Pensavo mi avesse dato molto di più Barreda. La moto si è spenta quattro volte. Abbiamo un problema con un cablaggio e lo avevamo già visto ieri quando ho provato la mia Yamaha. Pensavamo di averlo risolto e invece subito dopo le prime due curve la moto ha perso di potenza. Ho scalato una marcia e sono riuscito a recuperarla, ma poi mi ha fatto lo stesso scherzo altre tre volte e si è proprio spenta. Mi veniva da piangere dal nervoso, ho pensato che mi avessero rifilato almeno due minuti di distacco, e invece sono 30". Ora stiamo lavorando sulla moto, e speriamo di aver risolto il problema".

Ad ogni modo come sempre, domani, sarà la polvere a farla da padrona, perchè anche se più stretta e tecnica la speciale metterà a durissima prova i piloti per la tanta polvere che si alza da questi terreni. Altra cosa a cui bisognerà fare attenzione saranno i guadi perchè la pioggia dei giorni scorsi ha riempito i fiumi e quindi ci sarà un buon passaggio di acqua sui rii da attraversare.

Per controllare le altre posizioni degli italiani andiamo in undicesima posizione con Alex Zanotti, e dietro di lui l'altro italiano in classifica è Claudio Mana, trentesimo, mentre Andrea Mayer è 23. assoluta. Gaetano De Filippo è 34° in classifica, ed è estasiato dalla tanta folla vista in speciale. "Vedendo così tanta gente - racconta - che tifa per te, che urla, che ti incita ho pensato cosa deve essere adesso la Dakar in Sud America con il pubblico assiepato lungo le prove speciali". Alle sue spalle ancora Nicola Dutto, 41° e Francesco Catanese 44°, che con il suo Ktm bicilindrico ha dovuto fare non poca attenzione sulla speciale, per evitare di scivolare e fare qualche danno.

Domani due prove speciali: le moto cominciano con la speciale numero 2 - mentre le auto percorreranno per prima la numero 1 - e subito 203 chilometri da percorrere. Poi si rientra ai paddock e si riparte per l'altra ps che misura 157 chilometri. Alternandosi sui tracciati auto e moto domani si potranno incontrare solo ai paddock.