TransAnatolia 2017

link.png Un grande Barreda fa sua la seconda Baja consecutiva


barreda hondaBissare una vittoria da un anno all'altro è sempre bello. Farlo nel trentennale di una gara che si può considerare la gara di casa è ancora più bello. VIncere la prima gara con una moto, la Honda, con cui corri per la prima volta, è stupendo. Ma vincere una gara di trent'anni, nell'anno in cui li si compie i 30 anni, è forse ancora più bello. Quando si è corsa la prima edizione della Baja Aragon, nel 1983, Joan Barreda non era ancora nato. Ma il destino del pilota di Castellon era già segnato e sia lui che la Baja quest'anno festeggiano insieme il compleanno dei 30 anni.

Se a qualcuno questa vittoria può essere sembrata facile sappia che non lo è stata affatto. Specie stamattina quando tutto sembrava perduto.

Il temporale di questa mattina alle 6 non poteva avere conseguenze più devastanti, o almeno così è sembrato nella prima speciale. I guadi - già belli alti ieri - sono peggiorati, l'acqua è diventata un po' più mossa - così come le pietre del terreno - e di conseguenza chi ci è arrivato dentro per primo ha avuto la peggio. 'Bang Bang' Barreda è finito in acqua, così come Jordi Viladoms e ha avuto difficoltà poi a far ripartire la moto, perdendo non poco tempo. Ne ha saputo approfittare Marc Guasch (Gas Gas), in ottima forma  in questa gara, che ha vinto la prima speciale recuperando i distacchi al punto da cominciare a impensierire il pilota della Honda. A quel punto Barreda è stato bravissimo: non ha perso concentrazione e si è messo a tirare come un forsennato - e se Barreda dice che non sa se ha mai tirato così tanto nella sua vita c'è da stare preoccupati perchè vuol davvero dire che ha volato basso - e ha vinto la seconda ps - particolarmente brutta e difficile- rifilando quasi due minuti a Viladoms e oltre 5 a Guasch.

La classifica finale della Baja spagnola dunque, assiste al secondo trionfo consecutivo di Barreda, che chiude in 9h.18'26" (soli due minuti in meno rispetto al tempo del suo mentore, Nani Roma) e batte la Gas Gas di Marc Guasch, che si assesta al secondo posto a 9'51". Completa il podio l'altra Gas Gas, quella di Jordi Viladoms, terzo a 14'13".

Dei nostri paladini italiani parleremo più diffusamente in un altro post dedicato tutto a loro.