TransAnatolia 2017

link.png Alex Salvini vince il decimo Enduro di Gorle


gorle in attesa del viaUna grande giornata di enduro. Una grande giornata di solidarietà e di amicizia. Una bella giornata conclusa con un acquazzone tempestoso. Anche quest'anno l'Enduro di Gorle ci ha regalato grosse emozioni, sia in pista che fuori, con la gioia nel cuore per esserci e per poter contribuire a questa grande festa. Resa possibile dagli Alpini di Gorle, dai Supporter di Giò Sala e da Giovanni stesso, dal Moto Club Chieve e da un sacco di amici.

Quasi 200 i concorrenti di questa decima edizione, e molti di loro arrivavano da altre regioni, oltre alla Lombardia, per esempio Emilia Romagna, Marche, Umbria.

Alcuni di loro sono arrivati già venerdì sera in camper, o con i propri mezzi approfittando delle case degli amici, o degli alberghi, o anche delle tende. Altri si sono svegliati all'alba per fare capolino al campo sportivo già alle 7, in tempo per le iscrizioni. I big c'erano tutti, sia nel settore 'moderno', chiamiamolo così, sia in quello d'epoca e poi la new entry dei quad, il ritorno di Vespa e Ciao, i  'Minienduro' che sembravano pochissimi venerdì sera e poi invece sono arrivati sabato mattina, e come sempre i bicilindrici. Due i piloti che quest'anno hanno accettato la doppia sfida, di correre cioè con il bcilindrico e con la moto d'epoca: Elio Cambianica, che lo aveva già fatto lo scorso anno e Maurizio Cecconi, che ha pure vinto la finalissima dei bicilindrici davanti a Francesco Catanese.

A proposito di Maurizio devo raccontare un aneddoto molto carino che è accaduto venerdì e che ha lasciato stralunata parecchia gente al paddock. Eravamo sotto il tendone a preparare le buste da consegnare ai piloti al momento delle verifiche sabato mattina e arriva qualcuno che ci racconta che al paddock è appena arrivato un pilota..."è sceso dal suo furgone con la tagliaerba e si è sistemato tutto il prato intorno al suo mezzo. Poi ha rimesso via la tagliaerba, e se n'è andato". Un vero professionista non c'è che dire !! Anzi, un precisino, mi permetto di dire...raro, davvero raro in questo mondo. Poi è saltato fuori che era Maurizio. Chapeau !  Mauri per la tua professionalità :-)

Gli aneddoti sarebbero un milione, e magari nei prossimi giorni mi dilungherò nel raccontarli, ma veniamo adesso alla gara. I tre giri di qualifica la mattina hanno dato ai piloti la possibilità di saggiare il terreno, bagnato dapprima per la tanta pioggia della notte - e via via più secco - con piscina, pianta grassa e pietraia a costituire le parti più difficili. I tempi migliori erano tutti di Rudy Moroni - e dopo qualche inghippo con i trasponder e le antenne che captavano le partenze in anticipo - le classifiche mettevano subito in evidenza Simone Albergoni, Thomas Oldrati, Giacomo Redondi, Andrea Belotti, Alex Salvini, Alessandro Botturi,Marcello Petrogalli, Roberto Pievani, Igor Sonzogni, Nicola Piccinini e - per esempio - Pierluigi Ghislandi che con la somma dei tre tempi di qualifica era addirittura 15° (capito Pierlu??!!).

Alle 14 circa cominciavano le batterie con venti piloti al cancelletto di partenza e via via si avanzava verso le finalissime, sempre con un caldo umido ed appicicaticcio che ve lo raccomando !

I filmati su videochannel vi raccontano le fasi salienti delle finali, le cadute, i sorpassi. Io invece vi dirò che sono state tutte bellissime, che la prima finale dei bicilindrici ha visto la vittoria di Catanese e la seconda di Cecconi. Che la finale dell'epoca ha assistito dapprima alla caduta di Cecconi, sulla pietraia, poi alla scivolata di Murer e infine alla vittoria di Ettore Rivoltella con il suo Puch 125 di cui va tanto fiero. Alle sue spalle Luca Murer su una Swm del 1979 e poi il grandioso - buonissimo e disponibile - Mario Zanetti, su Beta, del 1975. Mario andrebbe premiato anche solo per la sua 'carineria'. E' un omone gentile e simpatico, sempre disponibile e ha lavorato con i ragazzi tutto il venerdì a piantare paletti e arrotolare fettuccia per poi correre e salire sul podio sabato ! E' arrivato davanti ad Alessandro Gritti, quarto con il suo Morini del 1970, mentre Walter Testori ha ottenuto il quinto posto con una Ktm del 1975.

Nei Mini ha vinto Manolo Morettini che con la moto più grande ora va a velocità fotonica. Ha dato un giro quasi a tutti ed è veramente veloce. Manolo ha stravinto la classe davanti a Daniele Vaira, Alessandro Brignoli, Matteo Tognoli, Mattia Cornelli, il piccolo Leonardo Notarpietro ed Alessia Crippa.

E poi la finalissima enduro. Voglio elencare tutti i venti piloti che correvano in questa finale perchè se lo meritano, tutti, indistintamente. E lo farò nell'ordine con cui li abbiamo chiamati al cancelletto di partenza:  Thomas Oldrati, Roberto Pievani, Simone Albergoni, Nicola Piccinini, Rudy Moroni, Alessandro Botturi, Giacomo Redondi, Matteo Bresolin, Alex Salvini, Igor Sonzogni, Luca Ghislandi, Marcello Petrogalli, Andrea Manarin, Michele Ghislandi, Andrea Belotti, Alberto Roncelli, Matteo Rivoltella, Ivan Sonzogni, Andrea Di Luca e Stiven Carrara.

Come è andata lo sapete tutti. Oldrati è partito in testa e c'è rimasto fino a circa 30, forse 40 metri dal traguardo quando un indiavolato Alex Salvini che aveva tentato di passarlo da tutte le parti è riuscito ad infilarlo con una manovra che era ai limiti della forza di gravità ! Thomas quindi, ha ottenuto il secondo posto, davanti a Rudy Moroni, Simone Albergoni (unico a rimanere in compagnia fino a tardi sabato, con moglie e figlia, a festeggiare con gli alpini), Alessandro Botturi, Giacomo Redondi, Nicola Piccinini, Luca Ghislandi, Igor Sonzogni, Matteo Bresolin. Questi i primi dieci a cui seguono: 11° Belotti, Di Luca, Petrogalli, Manarin, Rivoltella, Carrara, Ivan Sonzogni, Michele Ghislandi, Roncelli e Pievani che si è fatto male ad un piede dopo una caduta sulla pietraia.