TransAnatolia 2017

link.png Cambio al vertice del Sertoes, ora c'è Goncalves


goncalves primoAltra giornata di rivoluzione per la classifica generale del Rally do Sertoes che ieri ha disputato la sua settima tappa, la più lunga dell'intera competizione. Ed ancora una volta si dimostra che partire davanti non conviene mai, neanche se ti chiami Cyril Despres, tanto è vero che...

E' stata una giornata terribile, e i piloti l'hanno sofferta, proprio come accadeva una volta. Oltre 700 chilometri di tappa e un caldo che ha sfiorato i 40°, ce n'è da abbattere un elefante.

Ovvio che quindi quando ieri sera i primi sono arrivati al bivacco, e tutti gli altri a seguire, la stanchezza era palpabile nell'aria. Cyril Despres (Yamaha) partiva per primo ieri mattina e ha commesso un paio di errori di navigazione. O meglio, non ha trovato un wpt e quindi ha perso almeno 3 minuti a cercarlo, ma non basta. Il francese con la sua Yamaha ieri ha chiuso la classifica in sesta posizione con un ritardo di oltre 20 minuti che ora lo fa scivolare in seconda posizione nella classifica assoluta. Probabilmente innervosito dalla perdita di tempo Cyril dopo il rifornimento è finito contro una recinzione ed è caduto, ma alla fine ha ritrovato la marc coma braconcentrazione ed è arrivato a fine speciale riprendendo un buon ritmo. Marc Coma (Ktm) invece, che partiva più indietro ha vinto la speciale rifilando a Paulo Goncalves, secondo di giornata, 1'08". In questo modo Paulo con la sua Speedbrain Honda passa in testa al rally con un vantaggio di ben 17'08" su Cyril mentre Marc recupera un pochino e sale in terza, pur sempre però con 32' di svantaggio dal portoghese. Bravissimo Paulo che in una terra e su un terreno che si addice al suo stile di guida sta disputando veramente una bella gara.

E così nella classifica si affacciano nomi meno noti, ma forse più abituati alle grandi distanze ed anche al caldo, cosa che forse i nostri piloti ufficiali stanno un po' perdendo viziati da gare sempre più improntate sulle distanze di un rally veloce, e non più 'endurance' come una volta. Saltano fuori dunque i nomi di Dario Julio - ieri terzo - e Jean De Azevedo, vecchia conoscenza ancora delle Dakar africane, che ha chiuso quarto di tappa, davanti a Klaumann mentre il povero Kuba che ieri aveva recuperato un po' i distacchi è arrivato solo decimo con un ritardo di ben tre quarti d'ora.

Un colpo di scena arriva dalla classifica quad. Rafal Sonik che sembrava ormai destinato non solo alla vittoria finale ma anche al successo in tutte le speciali del rally è stato penalizzato di ben 3 ore. Il polacco ha cambiato un pneumatico nella tappa marathon ed è stato scoperto, incappando quindi nella penalizzazione che lo retrocede ora in quinta posizione assoluta nella classifica quad, dopo che ieri non è riuscito ad andare oltre la settima posizione di tappa, con oltre un'ora e mezza di ritardo dal vincitore, Rober Nahas.

E non è mica finita ancora. Oggi c'è un'altra tappona lunga, ben 666 chilometri complessivi di cui 333 di prova speciale. Per cominciare la giornata i piloti si troveranno di fronte ad un trasferimento di 321 km e poi entreranno in speciale, fra una prima parte rapida e poi zone più tecniche e sinuose, e pietre, naturalmente ! Infine un trasferimento di 21 km fino a Minaçu.