KRKA 2018

link.png Ungheria, eccoci qui


paddock ungheriaNel pomeriggio di un caldo ma non afoso ferragosto arriviamo più o meno tutti in Ungheria. Papa è una cittadina non grande, con molti parchi, tanto verde e qualche chiesa davvero bella. Per trovare il paddock ci si mette un po' perchè non c'è un solo segnale per tutto il paese che indichi che qui si corre una gara.

E per fortuna che per questa decima edizione avrebbero fatto le cose in grande. Alla fine troviamo lo stadio e la scuola che ospitano tutta l'organizzazione e ci sistemiamo nel paddock. Piano piano arrivano tutti, i piloti, i camion assistenza, auto, moto, e qualcuno già comincia le verifiche amministrative. Le auto si prendono in anticipo e già stanno attaccando gli adesivi.

Le moto invece verificheranno a partire dalla mattinata di domani. E così intanto si chiacchiera al paddock allestito all'interno del Perutz stadiom, vicino ad un grande parco, nell'estrema periferia nord di Papa. Renato Rickler passeggia con il suo nuovo cane, Dea - ma Aris( il cane di Renato con cui lo vediamo da anni) per chi lo conosce, sta bene - mentre i ragazzi, i fratelli Calvi per esempio, escono a provare la loro Mitsubishi. Marco Piana controlla i meccanici al lavoro, Gianmarco Fossà fa un giretto del paddock a salutare. Il furgone TM arriva intorno alle 18,30 e Lorenzo, il papà di Alex Zanotti ha già parcheggiato e preso il posto, proprio di fronte alla X Raid ed alle due Mini, quella di Roma e quella di Holowzcyc.

Mini di PeterAndreas Schulz, che in questa occasione naviga Holo, viene a salutare, allegramente come sempre, e mi dice subito "Questa volta abbiamo la macchina giusta!" al mio sguardo perplesso, mi chiedo silenziosamente  'perchè esiste una Mini che non sia giusta?' aggiunge "Alla Baja spagnola avevamo la Mini più lenta e più vecchiotta, ora qui abbiamo quella più nuova". Ed indica con orgoglio la Mini verde di Stephane Peterhansel, quella con cui il francese ha dapprima corso in Spagna e poi vinto il Sertoes in Brasile. Questa vettura ha vinto il Sertoes dieci giorni fa, poi è salita in aereo, ha attraversato l'oceano ed è arrivata in Germania, dove l'hanno sistemata per venire qui. Ieri i meccanici ci hanno lavorato per una buona parte della giornata, poi sono andati a provarla con i rispettivi piloti ed ora, nel tardo pomeriggio, stanno finendo gli ultimi lavori. E' la versione Dakar 2014 ed in questo modo anche il pilota polacco avra modo di testarla.

Nel frattempo, tanto per curiosità due parole sulla sala stampa. Siamo all'interno di una scuola, molto grande e laBanchi di scuola sala è allestita in una classe, per essere precisi una quinta, e noi siamo appollaiati sui banchi di scuola, come ai vecchi tempi...Che nostalgia !! Wi-fi? Non se ne parla, qui si usa il vecchio cavo di rete !