TransAnatolia 2017

link.png Marocco e Perù, le ultime novità


OilLybia Maroc 2013 e Desafio Inca. Sono queste le due gare di cui si è parlato e si parlerà in questi giorni. Il Desafio si è svolto ad inizio mese di ottobre: una prima edizione con ben 89 veicoli al via suddivisi fra 39 moto, 28 quad e 22 auto. Tre giorni di gara e quasi 1000 chilometri di prove speciali con Cyril Despres al via, ma non all'arrivo, con la Yamaha. La gara in Marocco invece, sta per partire. Si correrà dal 12 al 14 ottobre la Baja, dal 13 al 19 il Rally.


desafio incaCominciamo dunque, dal Desafio Inca, alla sua prima edizione, con partenza da Paracas, e valido sia per le Dakar Series che per il Dakar Challenge. Tanti gli equipaggi al via in una terra che dopo due anni di passaggio della Dakar ora esce di scena, e di sicuro mancherà tantissimo a tutti gli appassionati, con le sue enormi distese e i suoi colori. La gara si è svolta in tre giorni e Cyril Despres insieme a David Casteu era uno dei grandi favoriti della vigilia, fino a quando nella seconda tappa la sua Yamaha ha avuto un problema meccanico, a soli venti chilometri dalla fine della speciale e ha costretto Cyril ad abbandonare. Fin dalla prima speciale di 308 km, ripartita in due tronconi, i vincitori finali della prova peruviana si erano messi in mostra, acchiappando subito la testa della classifica assoluta. Il crossista cileno, Pablo Quintanilla (Ktm) infatti aveva vinto la classifica moto, mentre Ignacio Casale si era aggiudicato quella dei quads e il brasiliano Guilherme Spinelli con la sua Mitsubishi - già vista al Sertoes Rally - aveva strappato il miglior tempo fra le auto. Il giorno dopo era stato Casteu a vincere la tappa ma Pablo era rimasto al comando della gara e così è stato fino alla fine del rally. IL cileno ha vinto quindi la sua prima gara, con poco meno di dieci minuti di vantaggio su Casteu e poco più di trenta, invece, sul terzo classificato, il peruviano Eduardo Heinrich. Nei quad supremazia e vittoria di Ignacio Casale (Yamaha) mentre nelle auto la supremazia di Spinelli non è mai stata messa in dubbio e la sua Mitsubishi ha dimostrato di aver superato a pieni voti la sessione di allenamento e messa a punto.

Messo in archivio il Desafio Inca, parliamo a questo punto di una delle prove più attese di questa fine anno. Saltato, come sappiamo, il Faraoni, ora tutti gli occhi sono puntati sul rally in Marocco, organizzato dalla Npo. Domenica 13 si comincerà con le verifiche amministrative e tecniche della Baja e lunedì si correrà la prima ed unica tappa della Baja, nonchè la prima del rally. In questo modo, un pilota potrà partecipare ad entrambe le gare, cominciando con la prima tappa, valida appunto per tutti e due gli eventi. Sei le tappe del rally per un totale di poco più di 2000 chilometri di cui oltre 1500 di prove speciali.

Fra gli iscritti moto ci sono praticamente tutti: da Marc Coma (Ktm) a Helder Rodrigues (Honda) insieme ai compagni di squadra , Joan Barreda, Paulo Goncalves e Sam Sunderland, da Alessandro Botturi con la Speedbrain a Chaleco Lopez (Ktm). Fra le auto invece ci sono i top team, per esempio la X Raid con le Mini All 4 barniniRacing  - cavallo su cui puntare Orlando Terranova - e la Toyota Overdrive, oltre al team olandese di Ten Brinke, con le Ford. Ci sono anche tre mezzi della Tecnosport, uno dei quali affidato a Michele Cinotto, e si rivede Stefano Barnini, insieme a Paolo Stradiotto, su Nissan e Gianluca Tassi insieme a Massimiliano Catarsi.