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link.png Merzouga Rally 2013, gli altri risultati


merzouga partenzaUna volta appurata la doppietta Honda HRC nel Merzouga Rally 2013 andiamo a vedere quelle che sono le altre posizioni e prestazioni di questa gara che ormai rappresenta l'ultimo test prima della Dakar. Qualcuno, forse, correrà ancora alla Baja di Portalegre in Portogallo, ultima prova della Coppa del Mondo Bajas, oppure affronterà qualche sessione di prove fra Tunisia e Marocco, ma l'imbarco dei mezzi per la Dakar, il 21 e 22 novembre è dietro l'angolo e ormai non resta molto tempo.

Alle spalle di Sunderland, il vincitore, e Rodrigues, secondo, ha chiuso un ottimo Olivier Pain che ormai dimostra di non essere più il govane pilota allo sbaraglio, bensì qualcuno assolutamente in grado di dire la sua, con la moto giusta quale è ora la Yamaha. Olivier già quest'anno si era tolto il gusto di occupare la prima posizione della classifica assoluta della Dakar e oggi appare sulla carta indubbiamente uno dei piloti, per quanto effettivamente ancora molto giovane, in grado di combattere per il podio della gara più famosa del mondo. Alle sue spalle, quarto, c'è Jordi Viladoms che con la Gas Gas, insieme a Farres - 8° - e a Marc Guasch, 9°, completa una squadra con le carte in regola per la Dakar. Magari non avranno tantissime risorse economiche, ma hanno gas gas merzougasicuramente una bella squadra, composta di piloti che hanno la testa sulle spalle, che non si lasciano andare a sparate e rischi e possono ben figurare alla Dakar, grazie ad una esperienza da piloti maturi e saggi.

L'olandese Henk Knuiman su Ktm è una conferma, al quinto posto, e sicuramente è un pilota che vale e sa difendersi, ma le risorse economiche non gli hanno ancora permesso in tutti questi anni di enduro, di campionati europei e mondiali, e di Dakar di ottenere una posizione di rilievo nella classifica finale della gara sud americana. Bella comunuqe, la sua prestazione in Marocco, anche se il suo distacco dal quarto, e dalla fascia degli ufficiali - diciamo così - la dice lunga sulle differenze di gestione di una gara. Se Jordi Viladoms è quarto con 55'41" dal primo, Henk è quinto con 2 ore03'48"....differenza non da poco ! Un italiano, per un pelo, siamo riusciti a metterlo dentro i primi dieci. Dopo la debacle di Alessandro Botturi nella prima parte della tappa marathon, è toccato al perugino su Beta del team Machetti, difendere i nostri colori e sistemarsi per meno di due minuti, nei primi dieci della classifica assoluta. Andrea Mancini ha 3ore 26'46" di distacco dal vincitore - una penalità di 6 minuti, che non cambia niente ai fini della sua posizione - ed un vantaggio di 2'23" su Alex Busquets, spagnolo, su Husqvarna, undicesimo.

Cesare Zacchetti, su Ktm, è tredicesimo assoluto, ma secondo della classe Lite, vinta da Arnol Brucy, su Ktm, mentre l'inossidabile Francesco Tarricone ha ottenuto una 17esima piazza assoluta - anche lui su Beta - davanti ad Andrea Fesani che questa volta riesce a concludere la gara con il ventesimo posto assoluto, su Beta.  Giorgio tarrico e papaPapa - che ogni tanto fa una capatina in Africa in qualche gara - torna a casa con un dignitoso 26° posto assoluto, ma soprattutto con il terzo gradino del podio nella Lite. Nell'assoluta invece si ritrova poco più avanti della compagna di Nani Roma, Rosa Romero, 29esima.

Trentuno le moto al traguardo..Esatto, meno della metà praticamente rispetto al parco partenti: se si legge la classifica alle spalle dell'ultimo classificato c'è una sfilza pazzesca di Abandon, Pas Parti, forfettarie e nel gruppo dei ritirati figura anche, purtroppo nell'ultima giornata di gara, l'olandese Frans Verhoeven che aveva anche vinto una tappa con la sua Yamaha.