link.png 155 auto e 71 camion alla prossima Dakar


auto le havreAbbiamo parlato delle moto e ora affrontiamo l'argomento auto e camion. 155 le vetture già iscritte alla Dakar e oltre a queste ci saranno anche 71 camion che non sono moltissimi, ma sicuramente neanche pochi. Di questi ben 27 camion sono olandesi ed è un dato di tutto rispetto che conferma come l'interesse di questa nazione sia aumentato nel tempo verso la categoria dei "bisonti" del deserto.

Anche in questo caso diamo un'occhiata agli iscritti e ai numeri dei piloti in partenza. il numero 300, quindi il primo numero della lista per quanto riguarda la classe auto spetta di diritto a Stephane Peterhansel e a 'Polo' auto in filaCottret con la loro Mini X raid mentre alle loro spalle si è inserito di prepotenza - si fa per dire - Nasser Al Attiyah - con Lucas Cruz - a cui era stato conservato il numero 301, in attesa di sapere con che mezzo avrebbe corso. La Toyota Imperial di Giniel de Villiers ha il numero 302, la terza posizione dunque, nell'ordine di partenza visto che nell'ultima edizione era arrivato secondo assoluto, mentre Carlos Sainz con il suo buggy SMG avrà sulla portiera il numero 303. Il tutto con buona pace di Nani Roma che nonostante la sua quarta posizione nell'ultima Dakar partirà con il 304, quinto della lista, sempre su Mini e sempre per il team ufficiale Monster Energy X Raid. Robby Gordon, che sembra essersi riappacificato con commissari, federazioni e organizzazione francese (ma sarà vero??) ha il 305 davanti al bravo Carlos Sousa su Haval, numero 306, proprio davanti all'argentino Orlando Terranova che corre con la Mini e che nella Dakar 2013 aveva finito quinto, esattamente davanti a Sousa.

Ma vediamo le novità. Christian Lavieille va a rinforzare le fila del team Haval, insieme a Sousa lasciando il team Dessoude dopo anni di militanza. E a proposito di Dessoude proprio in questo team c'è una delle piacevoli sorprese della prossima Dakar. I 'vecchi' appassionati si ricorderanno certamente di Jean Pierre jean pierre strugoStrugo...ebbene, torna a correre. Il simpatico pilota francese che per anni ha militato nel team della Mitsubishi France riprende il volante, e non sarà solo perchè di nuovo accanto a lui ci sarà Bruno Catarelli. Jean Pierre correrà con il Nissan Proto che lo scorso anno aveva guidato alla Dakar proprio Yves Tartarin. Yves ha convinto Strugo - per la verità non ha dovuto faticare molto - e così rieccoci al via, come ai vecchi tempi. "Ho deciso di tornare a correre - raccontava a Parigi Strugo - dopo questa lunga pausa. Pensavo che con il passare degli anni la voglia mi sarebbe passata... e invece no. Pensavo che non correndo più, anno dopo anno la voglia e la nostalgia si sarebbero lentamente attenuate, ed invece no, anzi, è stato il contrario. Così quando Yves mi ha parlato della possibilità di ripartire mi è tornata subito la voglia di farlo. Ho chiamato il mio fido copilota, Bruno Catarelli che aveva smesso, esattamente come me ed anche lui non ci pensava neanche di ricominciare...In realtà, appena l'ho chiamato mi ha detto, sì ! E così eccoci qui". Nello stesso team ci sarà naturalmente anche Yves Tartarin che ha elaborato un'altra vettura per lui, sempre Nissan, ovviamente.

auto portoAltre novità riguardano la famiglia Cinotto che quest'anno corre con le Toyota del team Lardeau: Patrick ha allargato la famiglia chiamando sia Pietro Cinotto, che correrà in coppia con Maurizio Dominella, sia papà Cinotto, Michele, che sarà sempre insieme a Fulvio Zini, come lo scorso anno.

Tornano anche i ragazzi inglesi della Race to Recovery, i beniamini della famiglia reale, mentre il team MD Rallye Sport schiera 4 buggy più due alle loro spalle in assistenza veloce, uno dei quali affidato ad Etienne Smulevici. 

Ritorna anche Eric Vigoroux, affiancato nuovamente da Jean Brucy e debuttano alla Dakar in auto - dopo varie esperienze quest'anno - i due motociclisti polacchi, Marek Dabrovski e Jacek Czachor, Toyota Overdrive numero 328.

Una vettura per la Tecnosport, con il kazako Denis Berezovskiy e una per il team Pandakar, ovviamente una Panda, con Antonio Cabini e Giulio Verzeletti a bordo. E non dimentichiamoci di Gianpaolo Bedin che torna con il suo buggy, rinnovato interamente, numero 430 della lista.

(foto DPPI/ASO)