link.png Intervista a Nasser Al Attiyah, sulla Mini e sulla Dakar 2014


peter e nasserLe foto del suo nuovo buggy già circolavano da un po', ma purtroppo il mezzo non aveva ancora l'affidabilità necessaria per affrontare, e finire, una Dakar. Così Nasser Al Attiyah ha cominciato a guardarsi intorno e ha chiesto a Sven Quandt una vettura, ovviamente una Mini...Il tempo a sua disposizione era veramente pochissimo, ma la X Raid, e i meccanici che stanno lavorando ora giorno e notte, hanno fatto sì che la risposta fosse positiva, Nasser correrà con una Mini X Raid alla prossima Dakar, ecco la sua intervista.

Innanzitutto un piccolo antefatto che è necessario per capire come sono andate le cose in X Raid. Ce lo racconta direttamente il patron Sven Quandt.  "Quest'estate ci siamo resi conto che non avevamo molti clienti per la Dakar e così abbiamo deciso di vendere i camion, tre, di assistenza pensando che non ci sarebbero serviti. Come abbiamo venduto il primo sono cominciati ad arrivare i clienti. Così ci siamo fermati e ci siamo concentrati sulle vetture da costruire. A parte le 4 per il team ufficiale e quelle per i clienti, ne restava una in casa, per Leonid Novitskyi. Sapevamo che Leonid era preso dal suo lavoro e quest'anno non avrebbe potuto correre, ma fino all'ultimo speravamo che almeno alla Dakar sarebbe riuscito a venire. E invece poi ha dovuto rinunciare e così la sua vettura è rimasta libera. Inoltre, avevamo costruito una scocca, nuovissima, per tenerla a disposizione in caso nasser tivùuna delle vetture partecipanti al Marocco o alla Baja di Portalegre si fosse danneggiata. Cosa che poi per fortuna non è successa. Così quando Nasser Al Attiyah mi ha chiamato alla ricerca di una vettura per la Dakar la sorte ha giocato a suo favore. Stiamo costruendo una vettura nuova, il telaio per esempio, non sarà pronto prima del 10 dicembre, ma molti elementi, scocca compresa, li avevamo già in casa. Altrimenti, credo proprio che non ce l'avremmo mai fatta. Vuoi un esempio? Il solo serbatoio richiede due mesi di lavoro e noi non li avremmo avuti, invece, ora, prenderemo quello della vettura di Leonid". (intervista a Sven su http://video.worldrallyraid.com/sven-quandt-interview-in-paris-video_2531ad418.html)

Detto questo l'intervista a Nasser Al Attiyah, realizzata a Parigi, dopo la conferenza di presentazione di Parigi, parte proprio da questo punto.

Penso che per prima cosa tu debba dire Grazie a Leonid Novitskyi.
Alza lo sguardo e mi guarda profondamente e poi dice “Sì” e ride.

Un bel rischio per te, potevano non esserci Mini pronte per te. “Sì, lo so, ma la decisione di fermarci con il nostro progetto era stata presa..."

Già a proposito, quando l'avete presa la decisione ? "Diciamo negli ultimi quindici giorni..."
 

Ho visto le foto del nuovo buggy, è fantastico... "E' vero è assolutamente bellissimo ma purtroppo gli mancano ancora alcune cosette e quindi io ho deciso di parlare con Sven Quandt. Lui mi preparerà una macchina completamente nuova, partendo da zero, ed io sono davvero contento di essere nuovamente con la X Raid. Sono felice di essermi riunito al team. E il nostro obiettivo è assolutamente vincere la Dakar 2014.”


Prima di rivolgerti a Quandt però tu avevi cercato di trovare un altra vettura per la Dakar anche presso altri team...
"In effetti c'erano delle opzioni alternative, per esempio Toyota, oppure Ford, ma, sai, la Ford per esempio sta ancora sviluppando una nuova vettura, che proveranno per la prima volta alla Dakar e quindi era un po' rischioso. Io ho dei buoni rapporti con Sven Quandt e così quando ci siamo parlati la prima volta lui mi ha detto sì e da lì siamo partiti, con l'idea di costruire una nuova vettura tutta per me”.

Che cosa ne pensi del percorso 2014 ?
“E' più lungo, e questo lo abbiamo capito solo adesso, veramente, dopo la presentazione ufficiale di Parigi. Mi sembra sia più duro, a livello di fondo, di terreno, con meno dune, e anche con meno fuoripista, e penso che questo sia positivo, soprattutto per me”.

Non hai mai guidato la Mini, e non lo farai in questi giorni che precedono la Dakar. La tua prima volta sarà lo shake down di Rosario, in Argentina, a inizio gennaio.
“Sì, ma non è un problema. Sai, una macchina è una macchina. Mi servono e mi bastano solo 5 o 6 chilometri, massimo dieci, per capire come va una vettura e come bisogna guidarla alla Dakar e soprattutto di che cosa avrò bisogno io per farla a mia misura”.

Non ti dispiace se faccio questa stessa domanda al tuo copilota, Lucas Cruz, vero?
E Nasser Al Attiyah scoppia a ridere !