TransAnatolia 2017

link.png Le dinamiche dell'incidente di Kurt Caselli


Nella giornata di sabato, e di ieri, domenica,  si sono riuscite a scoprire alcune nuove realtà sull'incidente che ci ha portato via il bravissimo Kurt Caselli, endurista americano in questi ultimi tempi noto ai più per le sue prestazioni alla Dakar, nei rally raid e per la Sei Giorni. Non è stata una 'trappola' creata dal pubblico la causa del suo incidente.

Fonti Ktm hanno spiegato quanto accaduto e la cosa appare quasi più spaventosa. Kurt stava correndo nella polvere del pilota che lo stava precedendo e con il quale lui stava combattendo da un po'. Nella polvere lo statunitense non si è accorto di un animale sulla sua traiettoria della pista - o che forse si è spostato quando l'ha sentito arrivare - e ci è finito contro, a velocità molto elevata.

Cosa sia accaduto dopo non è chiarissimo ma quello che si sa è che Kurt deve essere svenuto e non ha lanciato l'allarme richiamando i soccorsi urgenti che partono in genere allertati dal pilota stesso oppure da un altro pilota che sopraggiunge subito dopo sul luogo della caduta. Così i soccorsi sono partiti alla sua ricerca unicamente perchè il suo GPS dimostrava che lui era fermo e dopo un po', visto che non si muoveva, l'organizzazione ha mandato l'elicottero a dare un'occhiata. Ma non sono riusciti a trovarlo. Quando finalmente i soccorsi sono arrivati era troppo tardi. Kurt era senza casco, forse se l'è tolto da solo, forse glielo ha tolto lo spettatore, ma era comunque troppo tardi per poter fare qualsiasi cosa.

In inglese c'è la situazione spiegata nel dettaglio dalla Ktm: riassume la ricerca spasmodica di Kurt che era in una zona particolarmente remota e senza spettatori, salvo uno che lo ha assistito ma poi lo ha dovuto lasciare solo per andare a cercare aiuto. Elicotteri, vetture e tantissime altre persone lo hanno disperatamente cercato per diverso tempo, ma quando l'hanno trovato era ormai troppo tardi.

From KTM : These are the facts of what happened at RM 792. (per Skyler Howes and Ivan Ramirez)

KTM had just pitted Kurt at RM 779. 13 miles later is where Kurt had crashed. The first person on scene was a spectator named "Turtle". Kurt was still breathing at this time. After many minutes, Turtle left to go get help. He did not want to leave but had no choice. This was in a very remote area with sand washes, ravines and trees and hardly any spectators. In the meantime, KTM was re-fueling their helicopter. When they got back in the air, they could not find Kurt - nor could the Honda helicopter. Chris was now getting calls from KTM and SCORE, everyone was looking for Kurt. Kim was working the radios for SCORE and this had now become a Code Red. She was helping us as much as she could. They were all frantically searching. Nobody could find him. We tracked him and told as many as we could what race mile he was at approximately (with Spot trackers, it's not exactly accurate and updates only every 10 or so minutes).  

Ivan rode in to find him and he and Ricky Brabec got to Kurt almost at the same time (maybe one right before the other). Ricky on the 4x bike. This was quite a bit of time after Kurt had crashed. Then they started pushing the SOS button on the bike and got the info to KTM and SCORE. Kurt was not breathing at this point. The ambulance arrived at Kurt and now it's night time. They tried to revive him but Kurt had already passed.

After inspection of Kurt's bike, it has been confirmed that he hit a large animal at full speed - either a cow or horse.

Keep praying for Nancy, Caroline and Sarah for many days to come! 

Kurt, may the heavens be filled with sweet trails & endless perfect conditions! You have left your mark in the most decent way a human can - with generosity, kindness, and more than an athlete could ever give to a sport! You gave it your heart and your soul. WE LOVE YOU!!!!