link.png Alex Zanotti racconta la sua seconda tappa


Alex Zanotti ha chiuso la sua tappa oggi in 33. posizione salendo di qualche gradino anche nella classifica assoluta dove ora occupa il 34. posto, primo italiano nella graduatoria. La sua non è stata una giornata facile perchè al momento del via aveva un po' di febbre, malanno che gli è scoppiato durante la notte.

La specialeodierna è stata più difficile del previsto, rapida sì, come annunciato, ma anche con qualche inghippo. Quando David Castera ieri al briefing aveva detto che un tratto della speciale di oggi era già stato attraversato in passato ma non ha specificato che stava parlando del  2009 e che le dune grigie di Nihuil erano quelle che in quell'anno avevano fermato un bel po' di concorrenti. .
Per questo motivo c'è stata più di qualche vittima, nel senso di piloti insabbiati, e fra questi purtroppo anche il nostro Alessandro Botturi che ha raggiunto il traguardo in 120. posizione, con oltre tre ore di ritardo dal primo. Alex  Zanotti racconta quanto vissuto da lui, a proposito di Botturi appena arriva al traguardo: “Ho visto in lontananza una moto e il pilota mi ha salutato. Quando mi sono reso conto che era Botturi sono tornato indietro e lui era in piedi con la moto buttata sulla sabbia. Mi ha detto che aveva bruciato la frizione della sua Speedbrain e non potevo fare nulla per lui, così sono ripartito”. Bottu invece per fortuna, smontando il tutto pezzo per pezzo è riuscito a riparare la rottura e si è tirato fuori anche se con un ritardo spaventoso.
Zanotti racconta poi la sua tappa. “Ieri sera non mi sentivo bene e sono andato nella tenda medica per cercare un'aspirina. Loro mi hanno misurato la febbre e si sono accorti che avevo 38 e mezzo. Mi hanno dato qualche medicamento e sono andato a dormire ma stamattina non stavo bene. Sono partito per il trasferimento con un mal di testa potente e probabilmente guidavo a zig zag perchè più di qualcuno in moto mi affiancava e mi chiedeva se stavo bene”. Per fortuna quando è arrivato in speciale Alex si è sentito meglio. “La prima parte della prova era davvero velocissima, almeno fino alla benzina, a parte una pista di sabbia prima del rifornimento di circa 30 chilometri abbastanza impegnativa. Dopo il pieno sono ripartito veloce perchè di nuovo la speciale presentava una pista di circa 50 km davvero rapidi fino alle dunette, terribili. La sabbia era molto friabile e la moto mi si è piantata più di qualche volta. In più di qualche occasione sono dovuto tornare indietro perchè non riuscivo a salire e ci sono voluti almeno due o tre tentativi. Ho viaggiato un po' con Ullevalsetter e la sua moto faceva un odore terribile, di frizione bruciata, tanto è vero che dopo un po' è stato costretto a fermarsi. Uscito dalle dune ho pensato che forse la parte più brutta era finita e invece tutta la pista alla fine era dentro un rio, in mezzo a dei canyon, molto tecnici e quindi davvero stancanti”.
Alex precede in classifica oggi Paolo Ceci, incontrato dal sanmarinese in speciale:  “Ho visto Chavo Salvatierra – aggiunge Zanotti – mi ha passato nel tratto veloce e la sua moto praticamente volava, così come le Honda della Sanz (26. oggi)e di Rodriguez. Sono sicuro che andavano a più di 150 km/h. Salvatierra però dopo avermi superato deve essere arrivato troppo veloce su un dosso e quando sono arrivato l'ho trovato per terra, con la moto conciata maluccio. Paolo Ceci in quel momento stava viaggiando con me e si è fermato ad aiutarlo”.

Nel frattempo con l'elicottero medico è arrivato al campo Carlo Seminara. E' ricoverato nella tenda medica e Franco Picco è andato a controllare le sue condizioni, che non destano però preoccupazione.