TransAnatolia 2017

link.png Dakar finita per Carlos Sainz


carlos sainzDifficile crederlo, e difficile anche raccontarlo per il campione del mondo rally. Stamattina alle 7 Carlos Sainz aveva fatto colazione al tavolo con Nani Roma, Stephane Peterhansel e Sebastian Loeb. E aveva twittato questo evento, che in effetti per chi li ha visti seduti lì, a quell'ora, ancora con il buio, è stato emozionante..basti contare i titoli mondiali e le vittorie che c'erano in quel momento intorno a quel tavolo... 

Poi la tappa è partita, dal bivacco di Iquique e la giornata è cominciata per tutti. Dapprima sotto un cielo nuovoloso e poi via via sotto un sole splendente ed anche caldo. Carlos Sainz con il suo buggy SMG stava andando bene, recuperando il distacco di ieri, quando il madrileno aveva rotto lo chassis del suo buggy ed era stato bravissimo Timo, il suo naviga, a ripararlo permettendo all'equipaggio di arrivare a fine speciale. I distacchi ormai erano alti, ma almeno stamattina Carlos era stato in grado di ripartire per la decima speciale di questo rally grazie al lavoro che avevano fatto per tutta la notte i meccanici.

Poi la prima speciale è finita e Carlos ha cominciato il trasferimento, in regime di neutralizzazione, in attesa di rientrare nel secondo tratto di speciale. Ed è proprio al momento del trasferimento che è accaduto il fattaccio. In una curva semplicissima Carlos si è capotato, ha perso il controllo del suo buggy che si è impuntato sulla ruota posteriore destra e si è rovesciato per ben due volte. Una storia incredibile, ed a modo suo anche buffa, tanto è vero che allo stesso Carlos Sainz scappa da ridere mentre la racconta.
...”Eravamo nel tratto di neutralizzazione fra le due speciali di oggi e siamo andati a cercare un po' di benzina perchè non ne avevamo abbastanza per coprire i chilometri che ci mancavano. Siamo usciti dalla strada del road book per cercare una stazione di servizio ed abbiamo fatto il pieno”.
Poi si mette a ridere “Non avevamo soldi per pagare la benzina, e abbiamo perso un po' di tempo per risolvere la cosa. Per questo siamo ripartiti poi velocemente e non so bene come sia accaduto, nel rimettermi sulla strada, sull'asfalto, in una curva, mi è partita la macchina”. Agita le braccia mentre spiega l'accaduto mimando quanto accaduto: “Stavamo allacciandoci ancora le cinture, eravamo senza casco, il tempo di rimetterci in ordine e mi è scappato il volante. E la macchina si è capotata due volte”.
Niente di rotto per il campione del mondo spagnolo: “Hanno fatto un primo controllo e più tardi ne faremo un altro ma non ho niente di rotto, solo contusioni ed ovviamente un po' di dolore. La spalla, il braccio, il ginocchio”. Sorride mentre spiega: “Non avevamo la cintura, neanche il casco, è stato un insieme di circostanze...Non puoi mai sapere quando ti capitano le cose”. Sta bene e questo è l'importante : “Sto bene, mi sono trovato in situazioni peggiori nella mia carriera, e queste sono cose che possono accadere”.
Continua a sorridere perchè in effetti un incidente del genere non deve davvero mai essergli successo nella sua vita. Sainz non stava lottando per la vittoria in questa Dakar. Aveva già avuto qualche problema nei giorni scorsi al suo Buggy SMG e la rottura del telaio ieri lo aveva relegato ancora più indietro in classifica: “E' una bella Dakar e tutto sommato il nostro team, piccolo e privato, ha dimostrato di essere in grado di competere e di dare del filo da torcere al team Mini. Grazie a Timo ieri eravamo riusciti a ripartire dopo aver rotto lo chassis (e gli scappa da ridere pensando all'ironia della sorte)...il rally per noi era già finito. Però abbiamo fatto esperienza con il buggy, e stiamo lavorandoci sopra, non vado via da questa gara deluso”.