KRKA 2018

link.png Dove andrà la Dakar nel 2015?


La domanda è d'obbligo visto che non se n'è parlato praticamente mai alla Dakar 2014 appena conclusa. Nessuna conferenza stampa nè a metà gara nè alla fine e quindi niente informazioni sulla prossima edizione. Forse nei prossimi giorni ci sarà una conferenza in Cile per annunciare qualcosa, ma al momento tutto tace. E allora proviamo a fare qualche supposizione...

Prima del via, a Rosario si è discusso delle Dakar Series, ed è stato presentato questo calendario 2014 di gare che ormai si è completamente spostato in Sud America, per la 'felicità' dei piloti europei che si troveranno a spendere una fortuna in trasferte. All'interno delle Dakar Series entra il Paraguay, che va ad aggiungersi al Desafio Argentina, previsto per metà aprile, e al Desafio Inca in Perù, ad ottobre. La gara si chiamerà Desafio Guarani e si correrà a metà luglio, molto probabilmente in concomitanza con la Baja d'Aragon.
E la Dakar invece, dove andrà? La domanda che tutti si pongono è sulla Bolivia. Il passaggio della tappa delle sole moto e quad in realtà fungeva da test per il prossimo anno, per salire nel Paese a nord dell'Argentina con l'intera carovana della gara: ma i boliviani che sono stati straordinariamente ospitali con una sparuta mini carovana di 200 persone riusciranno a sostenere la logistica di un bivacco da oltre 2000 persone?

Fra le nuove candidate prima del via si è parlato di Ecuador e anche Colombia, ma per arrivare in Ecuador bisognerebbe ripassare dal Perù e lo stesso vale anche per la Colombia. E' vero però che questi due Stati potrebbero entrare in gioco al momento dell'opzione Brasile che è ancora lontana, visti gli altri impegni sportivi del Paese, almeno fino al 2017.
E' lecito dunque, chiedersi se rientrerà il Perù, e qui scatta l'opzione Ecuador, o se ASO abbia accontentato il Paese con l'assegnazione di una delle Dakar Series e lo abbia quindi escluso dal percorso della Dakar vera e propria.
Forse il silenzio di questi ultimi giorni è anche legato ad una conferenza che ASO farà unicamente per i sudamericani, in Sud America, e di cui ci daranno notizia solo nei prossimi giorni. In effetti, d'abitudine, i vertici di ASO – non Castera che ormai vive lì – invece di riesntrare in Francia si fermano sempre qualche giorno in più finita la competizione per mettere le basi dell'edizione successiva, iniziando a volte già a febbraio le prime ricognizioni.
Aspettiamoci dunque, qualcosa nei prossimi giorni..