TransAnatolia 2017

link.png Il caldo ci sta uccidendo lentamente...


Il caldo non accenna a diminuire, anzi aumenta ed oggi proprio per questo motivo è stata sospesa la seconda prova speciale delle moto mentre per auto e moto è stata praticamente tagliata a metà e i mezzi ne hanno percorsi solo poco più di 100 chilometri. Nella prima speciale le temperature hanno raggiunto i 47° e di conseguenza l'elicottero dei soccorsi è dovuto intervenire un mare di volte.

Per questo motivo, perchè l'elicottero serviva soprattutto sulla prima speciale, si è pensato di non mandare l'elicottero sulla seconda ps. I piloti moto erano già abbastanza stremati così e quindi sono fatti rientrare anche se, in questo modo, si è allungato il trasferimento su asfalto. Nelle moto sono ancora in gara quelli che sono già stati soprannominati i Tre moschettieri: Ceci, Catanese e Viglio. Sono ripartiti stamattina ancora con il buio e la sospensione della seconda speciale per Catanese e Viglio è stato un regalo di Natale.

Ieri sera sono arrivati al bivacco stremati, alle 11 più o meno, con tante di quelle cose da raccontare che nonostante la stanchezza e la fame, hanno parlato per tutto il tempo. Catanese era stranito, "sapevo che questa Dakar era difficile, ma non avevo mai pensato tanto. Mi dicono che questa sia una edizione particolarmente complicata, e mi chiedo se dovevo capitare proprio in questa". Poi racconta quanto gli è accaduto, le difficoltà dei 4300 metri dove si è ritrovato senza respiro, la fatica della salita, l'aiuto della sua statura sulle dune dove l'appoggio delle lunghe gambe e dei 'piedoni' è fondamentale. E poi viene portato via quasi di peso da Paolo Libralesso che si è ritirato un paio di giorni fa perchè dice che le sue cognizioni tecniche e le sue condizioni fisiche non sono in grado di sostenere una Dakar.

E' comparso ieri sera anche Paolo Sabatucci, al tavolo con noi fino alle 23,30 circa. Ha raccontato la sua debacle, il momento in cui si è arreso, quando era insieme a Giulio Napoli. Sabatucci ha deciso di fermarsi prima di Giulio, non è riuscito a salire sulla già mitica salita della Dakar 2014, anzi una delle tre, ed ha ceduto, prima di tutto a livello mentale.

Luca Viglio invece svela il suo segreto e cioè la carica fondamentale di Roberto Boano. Quando si è ritrovato in crisi, pronto a mollare tutto, nella valle in cui erano caduti anche i fratelli Brioschi, ripartiti oggi insieme ad Alex Zanotti per rientrare in Italia, ha captato il segnale e ha mandato un sms a Boano.

Un segno del destino vero e proprio perchè in quel punto della valle non c'è nulla, tanto meno campo per un telefonino italiano. Invece ha visto il segnale e ha scritto a Boano, che voleva abbandonare, e chiedeva consiglio. Roberto Boano, il motivatore più forte che io conosca e ora il motivatore ufficiale su questa Dakar di Catanese e Viglio. gli ha solo scritto "Credi in te" e lui lo ha fatto. Si è tirato su ed ha cercato un modo di uscire da quella valletta, provando, riprovando, tirando su la moto con una forza che non pensava neanche di avere.

E ce l'ha fatta. Ha finito la terza, poi la quarta, ed oggi anche la quinta tappa.....