TransAnatolia 2017

link.png Le prime dune rallentano i nostri motociclisti


Partiti nuovamente alle 4,30 i piloti moto stamattina hanno percorso il lungo trasferimento entrando poi nella prova speciale odierna che è decisamente più lunga rispetto a ieri. La prima parte rapida ha messo subito in rilievo i piloti veloci e fra questi anche Botturi che si è trovato a battagliare con i primi. Purtroppo però poi sono arrivate le prime dune di questa Dakar e con loro i problemini....

Botturi viene segnalato infatti fermo sulle dune, dopo il CP1. Le apparecchiature dell'organizzazione lo vedono un pochino spostato più a nord rispetto alla traccia ideale, e lo hanno visto fermo sulle dune, immobile. Potrebbe essersi insabbiato ma di sicuro non è caduto perchè in questo caso sarebbe partito il segnale di soccorso. Forse un problema meccanico, o appunto un insabbiamento.

Quello che salta agli occhi è che il caldo altissimo di oggi, oltre 40 gradi qui a San Rafael ma anche all'interno della speciale, ha reso la sabbia grigia di Nihuil, ancora più difficile da attraversare. Particolarmente morbida ed inconsistente tanto è vero che più di qualche moto ci è rimasta avviluppata all'interno.

Non va bene neanche alle altre Speedbrain visto che il boliviano Salvatierra è caduto - senza alcuna conseguenza fisica - e si è poi fermato, per riparare la sua moto. Il suo portatore d'acqua, il nostro Paolo Ceci, è fermo lì insieme a lui e lo sta aiutando.

Comincia male questa giornata per i nostri portacolori, mentre Joan Barreda mantiene la posizione di testa davanti a Marc Coma e a Chaleco Lopez