TransAnatolia 2017

link.png Nani Roma incappa negli scherzi del pubblico


Quando arriva al bivacco di Chilecito Nani Roma è davvero contento. E' soddisfatto della sua tappa, davvero molto. Non ha vinto, ma è secondo nella classifica generale dietro Sainz, per soli due minuti. Lui e Michel Perin sono partiti per primi stamattina e ci sono rimasti per tutto il giorno, aprendo la strada a tutta la gara, senza incorrere in errori o quasi. Ma in questo caso la colpa non era loro.

 


In Videochannel c'è il racconto in inglese di Nani Roma, raccolto al suo arrivo al bivacco di Chilecito. Un Nani Roma soddisfatto che descrive le due speciali, spiegandone con dovizia di particolari i dettagli, le sfumature, le difficoltà principali. "Quando siamo arrivati alla seconda speciale, nel primo tratto, abbiamo trovato la pista sbarrata, con delle pietre allineate in terra che ci impedivano di proseguire. Allora abbiamo visto un paio di persone che ci facevano cenno di andare verso destra e abbiamo pensato che fosse una delle tante modifiche apportate al road book in questi giorni". Il catalano e il suo 'naviga'  francese siccome avevano già trovato nel corso della prima speciale delle cose non segnalate dalle modifiche al road book originale hanno semplicemente pensato che ci fosse un problema sulla pista, magari causato dalla pioggia dei giorni scorsi e sono andati a destra.

"Abbiamo percorso circa 2 chilometri, in mezzo alle pietre, fra spaccature e scalini sul terreno, e poi ci siamo resi conto che non era vero, non c'era alcun segno. Siamo tornati indietro velocemente e abbiamo ripreso la strada da cui eravamo arrivati. Michel ha controllato di nuovo il road book e ha detto che la nota indicava di andare dritto. Così non ci ho pensato un attimo, sono passato sopra le pietre ed ovviamente era giusto. Era un ostacolo creato dal pubblico. Ci ha rallentato e fatto perdere tempo prezioso, ma purtroppo quando si parte in testa si sa che può accadere". Alza le spalle neanche troppo innervosito perchè sono cose che possono succedere, ma in altri momenti, magari con la gara che si gioca sul filo dei minuti una cosa del genere potrebbe davvero mandare all'aria un lavoro di mesi.

D'altra parte si sa, il pubblico fa di questi scherzi, fa parte dei rally: eliminare gli imbecilli da questo mondo, ahimè, è praticamente impossibile.