TransAnatolia 2017

link.png Nasser Al Attiyah nel ruolo di mecenate...


I fratelli EscaleLa storia è talmente strabiliante che sembra quasi di leggere una favola. E se non fosse lo stesso Nasser Al Attiyah a raccontarla, e non ci fossero i due fratelli come prova vivente della sua veridicità, risulterebbe davvero impossibile crederci. Nasser la racconta nella sua intervista su videochannel, ma vale davvero la pena di raccontarla. E' la storia di due fratelli catalani...

C'era una volta la famiglia Escale che aveva due figli, tutti e due motociclisti. I due fratelli, gemelli, di 21 anni, desideravano tantissimo fare la Dakar, ovviamente insieme, ma al momento della chiusura delle iscrizioni i soldi non bastavano per tutti e due e così solo uno avrebbe avuto la possibilità di correre il sogno della vita. Ma Mamma Rosa, che come tutte le mamme è molto saggia, ha lasciato che fosse la sorte a decidere chi dei due fratelli avrebbe corso in Sud America, e la fortuna in quel momento baciò Oriol.

A metà dicembre il quotidiano sportivo spagnolo, Marca attraverso la penna (o forse oggi bisogna dire computer) di Jaime Martin ha raccontato questa storia proprio nel momento in cui Nasser Al Attiyah e Lucas Cruz, il suo navigatore spagnolo, si stavano allenando insieme per la Dakar. Lucas per puro caso legge questa storia a Nasser Al Attiyah e il pilota del Qatar prende immediatamente la decisione. Dice a Lucas Cruz di procurarsi il numero di telefono della famiglia Escale e li chiama. Parla con il papà dei due gemelli e gli spiega chi è e che cosa ha deciso di fare per i suoi figlioli: pagare tutte le spese per permettere ad entrambi di essere al via della gara e di realizzare così il loro sogno.

Il papà di Oriol e Gilbert ovviamente, ha pensato ad uno scherzo, non riusciva minimamente a crederci ma Nasser, da uomo razionale e diretto qual è, ha detto:  "Fatevi subito due conti, ditemi quanto vi manca per raggiungere il budget e domani  faccio trasferire la somma necessaria alla vostra banca".

E così oggi i due fratelli gemelli sono alla Dakar. Con il logo del Qatar sulle loro divise, in sella a due belle Suzuki, felici ed orgogliosi. Ma non finisce qui. Come spiega Nasser nell'intervista, l'idea è quella di creare un futuro a questi ragazzi, e non solo a loro. "Ho parlato con Marc Coma e gli ho spiegato che vorrei che fosse lui a tirare su questi giovani talenti del motociclismo. Vorrei creare un team con 5 o sei ragazzi, inserendo anche alcuni giovani del mio Paese, e poi mi piacerebbe dar loro la possibilità di correre, magari già nel Campionato RTT. Sono giovani, hanno bisogno di una mano e io sono disposto a dargliela se si impegnano e se hanno la stoffa necessaria per diventare campioni".

La domanda che ora sorge spontanea è, ma Nasser Al Attiyah nella sua magnanimità si sarà reso conto che ora verrà lettteralmente preso di mira da una montagna di richieste di sponsorizzazione ed aiuto??

Per tutti voi che state già per scrivergli un consiglio: ricordatevi una cosa importante, la giovane età è il requisito base.