TransAnatolia 2017

link.png Pandakar, barcollo ma non mollo


panda fiatSono in piedi da circa un'oretta, stamattina, e ho salutato i piloti moto italiani che stanno partendo in quei minuti quando davanti al naso mi passa la Panda. Capisco immediatamente che è non sta andando a far colazione, e neanche benzina. Sta rientrando adesso dalla speciale di ieri. Sono le 5,30 di martedì mattina.

Lo spazio dell'Orobica Team diviso a metà con la Tecnosport è poco lontano,sulla pista dell'autodromo di San Rafael e così parto subito di buon passo, per andare a vedere cose è successo. Giulio Verzeletti e Antonio Cabini sono distrutti, e dietro di loro stanno arrivando i due camion Unimog di Mutti e Calubini.

I meccanici sono già svegli e pronti perchè si sono sentiti telefonicamente e appena i due scendono dalla Panda immediatamente la Panda viene sistemata sui cavalletti, le gomme smontate e i tre meccanici stanno già lavorando. Verzeletti dà qualche informazione, spiega loro cosa c'è da fare e va nella sua tenda. Ha solo un'ora e mezza di sonno davanti a lui perchè alle 7,34 dovrà imperativamente uscire dal bivacco per la partenza della terza tappa. Non mangiano, non si lavano, vanno subito a dormire.f95810ff48853f6b005c406294402173.jpg
 La Fiat non stava malaccio, era solo un po' provata dall'avventura della seconda tappa, soprattutto dalla zona delle dunette grigie di Nihuil. Quando sono arrivati nel tratto più difficile della speciale con la Panda le dune erano state praticamente distrutte da moto, auto e camion e attraversarle, cercando di non cadere nella trappola delle dune tagliate, è quasi impossibile non è stato facile. Spesso è stato necessario aggirarle, in altre occasioni l'intervento dei Mercedes Unimog alle loro spalle è stato obbligatorio.
Gli insabbiamenti sono stati numerosi e far passare i tratti più difficili al traino dell'Unimog la piccola Panda è stato un calvario.
Una notte di passione che non ha fermato l'equipaggio italiano che è ripartito stamattina dal bivacco alle 7.34'30” non certo ultimo del gruppo dei partenti.
La notte infatti, è stata vissuta al bivacco di San Rafael esattamente come una giornata, nel senso di pomeriggio. Auto e camion sono arrivati a tutte le ore e i meccanici avevano approfittato del pomeriggio per dormire qualche ora, nonostante il caldo infernale, ben sapendo che la notte sarebbe stata intensa. Altri 11 veicoli sono partiti dal bivacco dopo la FIAT che è entrata in speciale alle 12,34. Davanti a loro una speciale rimaneggiata per colpa delle tante piogge dei giorni scorsi (anche stanotte sul bivacco c'è stata qualche avvisaglia di pioggia, con tuoni e lampi) molto difficile e selettiva, però su terreno duro, fra sassi, pietraie e spaccature profonde del terreno. Laddove non c'è sabbia la Panda non dovrebbe aver problemi.