KRKA 2018

link.png Pandakar: ormai dormire non fa più parte delle loro abitudini


Dormire? Che cosa vuol dire? Sicuramente se lo chiedono Giulio Verzeletti e Antonio Cabini, equipaggio della Fiat Panda numero 454 che stanno attingendo a non si sa bene quale fonte segreta per trovare le energie necessarie per andare avanti. Neanche un'ora di sonno per loro fra ieri e oggi..

.Alle 7,30 di questa mattina la Fiat Panda di Verzeletti-Cabini non era ancora rientrata al bivacco di Tucuman. I meccanici - Max ed Alessandro - l'hanno aspettata svegli fino alle 4 e poi si sono messi a dormire. L'iveco Daily di beppe simionato invece era partito per cercarla, già ieri sera... Verso le 6 e mezza di stamattina è arrivato uno dei due camion assistenza veloce della piccola Fiat, quello di Marino Mutti - con Beppe Fortuna ed Eleonora Del Prà. I tre si sono buttati a dormire senza quasi parlare. Giusto il tempo di dire che non avevano notizie sulla Panda, l'avevano lasciata diverse ore prima e non sapevano dove si trovava. In effetti la “macchinetta” alle 23 circa era riuscita ad uscire dalla prima prova speciale della quinta tappa - la più difficile in assoluto - e per finire il tutto doveva ancora affrontare la seconda porzione di ps, di poco più di 100 chilometri. Una speciale non difficile, ma con il buio, e la stanchezza di giorni e giorni passati senza dormire sulle spalle, tutto sembra più complicato. Poi insieme all'altro Mercedes Unimog di assistenza, guidato da Loris Calubini, la Panda è entrata in speciale e ne è uscita intorno alle 5,30. Davanti a loro 231 chilometri di trasferimento da affrontare, fino a Tucuman. 

Se volevano rientrare in tempo al bivacco e da lì ripartire per la sesta speciale, oggi, dovevano arrivare entro le 8. Così hanno fatto e stavolta non sono neanche riusciti a riparare la Panda, e soprattutto a dormire. Sono ripartiti subito, cambiando solo le gomme e si sono rimessi in strada per i primi 242 chilometri di trasferimento, trascurando un problema alla frizione che non si poteva risolvere in breve tempo.

Accanto a loro ci sono sempre i due Unimog, ma oggi i camion non hanno corso l'ultima porzione della prova speciale, di 104 chilometri e Giulio Verzeletti, senza guardie del corpo, è davvero in ansia. La speciale non sembra particolarmente difficile, ma davvero l'equipaggio è allo stremo. Sono entrati nella prima parte della PS alle 11,41 locali, che significa le 15,41 italiane, ed alle 13,37 locali sono entrati nella seconda sezione cronometrata.
Se arriveranno questa sera al bivacco di Salta, i meccanici potranno rifare completamente la vettura e soprattutto l'intera squadra potrà dormire, almeno per 8 ore di seguito.
Michele Cinotto invece si è ritirato due giorni fa per la rottura del motore della sua Toyota mentre Pietro Cinotto dovrebbe - il condizionale è d'obbligo- essersi ritirato ieri.