TransAnatolia 2017

link.png Tappe di domani confermate...nonostante la pioggia


Dai 47, 50° gradi dei giorni scorsi siamo passati ai 15 forse, di questa sera. Uno choc non indifferente accompagnato tra l'altro dalla pioggia che è cominciata alle 12,30 circa e ha smesso forse, alle 20. Il campo di Salta è diventato una fangaia e l'asfalto un tratto di strada viscido e scivoloso. E non parliamo della temperatura. Ognuno ha tirato fuori pile, felpe, pantaloni pesanti, cappellini di lana...per far fronte ad una temperatura quasi invernale, e domani...

Domani si ricomincia. Mentre le assistenza restano a Salta per un altro giorno tutti i concorrenti partono per due diverse destinazioni.

Alle 19 infatti, ASO ha chiamato a raccolta i piloti per il briefing, prima moto e quad e poi auto e camion. E' attesissimo questo briefing perchè la pioggia ha fatto temere che le speciali di domani, la marathon per le moto, e l'anello per auto e camion potessero subire delle variazioni. E invece no.
Il briefing moto e quad è cominciato con un minuto di silenzio ed un lungo applauso dedicato alla memoria di un amico, Eric Palante, scomparso nella tappa dell'altro ieri. Poi Etienne Lavigne, direttore generale della Dakar, ha annunciato che domani comincerà una nuova settimana di gara con condizioni meteo non facili, almeno nei primi due giorni.
Poi ha preso la parola il direttore tecnico, David Castera annunciando quello che tutti attendevano, le speciali di domani non saranno annullate, né tanto meno accorciate.
Quindi moto e quad partiranno dal bivacco di Salta alle 4,30 ed affronteranno un lunghissimo trasferimento di 334 km fino alla partenza della prima prova speciale di 232 chilometri. “Non è piovuto nella speciale – conferma Castera – ma aspettiamo questa notte per avere notizie fresche. Fra le due speciali ci sarà una neutralizzazione di 8 chilometri ed è necessaria perchè sarà in quel momento che si passeranno i controlli della frontiera fra Argentina e Bolivia”. In effetti i piloti passeranno il reale limite della frontiera in prova speciale ed è per questo che le autorità doganali si sistemeranno nel tratto neutralizzato. 15' minuti per un controllo del passaporto – che in realtà è già stato fatto stasera al bivacco di Salta. In quegli otto chilometri sarà anche aggirata una città, e solo dopo si entrerà nella seconda prova speciale di 161 km e la partenza sarà a 3600 metri di altitudine.
Il bivacco di domani sera, al gran salar di Uyuni sarà presso una caserma e quindi lettini e coperte attendono i piloti che saranno in versione marathon, cioè senza assistenza. Le moto nuovamente, verranno messe in parco chiuso e nessuno potrà toccarle.
L'organizzazione raccomanda ai piloti di coprirsi bene, perchè alla notte si toccano gli zero gradi, alla mattina i 3 gradi e nel momento più caldo della giornata non si superano i 18°.
La prima speciale si preannuncia sassosa, con guadi e un tratto di fiume da percorrere con tanto fuoripista. La seconda ps invece è più rapida, sinuosa, con un lungo tratto in montagna.

Auto e camion invece hanno un programma diverso. Al momento la speciale è confermata ma siccome l'apripista ha 3 giorni di anticipo rispetto alla gara è stata inviata una equipe in ricognizione per le ultime notizie. Se tutto va bene la prima auto lascerà domani mattina il bivacco di Salta alle 6,45 per affrontare un trasferimento di 114 chilometri che è stato leggermente allungato. La speciale in realtà è un anello che parte ed arriva nello stesso posto e quindi il trasferimento sarà lo stesso alla mattina come a fine speciale. I camion in realtà hanno una speciale leggermente più corta ma partono molto più tardi proprio per non rischiare di passare le auto. Il primo camion parte alle 8,55 ed entra in speciale alle 11,45 contro le 9,20 della prima vettura. La tappa misura in tutto 763 chilometri.