link.png Bis di Al Attiyah e prima vittoria per Sunderland


nasser miniNella migliore delle tradizioni partire dietro, come sempre, aiuta. Così Sam Sunderland (Ktm) che ieri al Sealine Cross Country Rally aveva perso la bellezza di 16 minuti per un errore di navigazione oggi ha recuperato e ha vinto la prova speciale, lunghissima, battendo Paulo Goncalves (Honda) e Jordi Viladoms (Ktm). Ma anche partire avanti aiuta...visto che Nasser Al Attiyah (Mini X Raid) partito in testa stamattina ha centrato la seconda vittoria consecutiva.

Caldo, sabbia, vento, sole....Gli ingredienti per una gara perfetta ci sono tutti, piloti compresi.

Stamattina la gara è partita un po' più presto rispetto a ieri, per una tappa che si prospettava delicata, oltre che molto lunga. Sam Sunderland oggi al traguardo ammetteva di essere felice di aver vinto ma, esattamente come è successo a lui oggi, chi partirà più  indietro domani mattina avrà tutte le opportunità di vincere la prova speciale: non a caso Joan Barreda che stamattina è partito davanti a tutti ha chiuso la tappa in sesta posizione.

Sam sulla sua Ktm ha preceduto in classifica l'attuale leader del Campionato FIM di specialità, Paulo Goncalves su Honda, con 2'04" di vantaggio, mentre la terza posizione oggi è andata Jordi Viladoms in ritardo di 8'07" dal compagno di squadra. Distacchi importanti per una sola tappa anche se parliamo di quasi 400 chilometri di speciale. Marc Coma quinto di giornata a dieci minuti dal vincitore odierno ha rifilato poco meno di due minuti a Barreda che è arrivato alle sue spalle e per questo ora lo spagnolo comanda la classifica assoluta del Sealine Cross Country Rally con 56" sullo spagnolo della Honda e 2'.06" su Viladoms.

Nasser Al Attiyah ha vinto anche oggi approfittando della prova speciale per testare le capacità del suo copilota, il francese Baumel. "Non era una speciale facile - ha ammesso un quasi divertito Nasser al traguardo - e noi partivamo in testa. Per questo ho spinto forte, e ho voluto vedere come se la cavava Matthieu, se riusciva cioè a tenere il ritmo che io avevo deciso di infliggere alla giornata. Sono contento perchè se l'è cavata bene ed anche grazie a lui abbiamo vinto anche la seconda tappa del Sealine!". Non è andata ugualmente bene ad Al Rajhi che ha perso la strada per ben tre volte oggi, al volante della sua Toyota Overdrive. Timo Gottschalk - il suo copilota - è incappato in più di qualche errore, o semplicemente in qualche dubbio: "Non eravamo i soli però a cercare la strada giusta - ammette il pilota arabo - perchè insieme a noi c'erano almeno tre Mini alla ricerca della direzione da seguire. Poi uno di noi l'ha trovata ed agli altri è bastato seguirlo. Il mio obiettivo però, oggi, era stare davanti al russo Vasilyev e ci sono riuscito. Questo è quel che conta al momento". Nasser Al Attiyah oggi ha vinto battendo il polacco Kaczmarski su Mini, staccato di oltre dieci minuti, mentre Al Rajhi è terzo a meno di un minuto dal polacco. Nella classifica assoluta il pilota del Qatar è primo con 24' di vantaggio sull'arabo della Overdrive.

Curiosa avventura oggi per i quad: nella notte Rafal Sonik era stato retrocesso in classifica per una penalità di cinque minuti e stamattina è partito comunque primo (le penalità non contano nell'ordine di arrivo che si stila inquad in coppia base alle posizioni di arrivo della tappa precedente, bensì solo nella classifica assoluta), davanti ad Abu Issa, pilota Honda del Qatar. L'arabo - in quel momento primo nella classifica assoluta del rally - è partito due minuti dopo e lo ha raggiunto con l'idea di correre insieme al polacco per tutta la giornata. Dopo quasi 180 chilometri, al punto rifornimento però, Abu Issa nel mettere benzina nel suo quad ha rovesciato il carburante sui suoi occhiali che hanno cominciato a sciogliersi. Così si è trovato costretto a correre senza - cosa davvero non facile - fino a che Rafal Sonik non se ne è accorto - stavano correndo insieme - e gliene ha prestato un paio, permettendogli così di arrivare in fondo alla tappa...in seconda posizione però.

Domani altra giornata lunghissima: la tappa misura la bellezza di 416,80 chilometri di cui ben 411,76 di prova speciale. Se oggi i piloti si sono stancati per il fondo compatto ed anche pietroso in certi casi, per il caldo e per la navigazione complessa, possiamo solo immaginare cosa accadrà domani !!