link.png Nasce un nuovo team per la Dakar 2015


Fumagalli con motoDi questa idea si parlava da un po' ma solo oggi si è riusciti a concretizzarla. Un'idea che rinasce, grazie alla buona volontà e alla passione di due team che si stringono insieme cercando di recuperare le sorti di un Paese, l'Italia, che alla Dakar non sta vivendo un periodo felice.


 


L'assenza della conferenza stampa di presentazione della Dakar in Italia, il numero limitato di posti concessi, moto dakar 2015alcune mezze frasi e sicuramente il mal comportamento di qualche team in passato, da anni fa sì che la ASO non nutra particolari simpatie per l'Italia e i nostri piloti. Le simpatie in questi ultimi anni  vanno verso altri Paesi, quali per esempio l'Olanda, o la Polonia, la Russia, la Cina che portano un sempre maggior numero di piloti alla gara di inizio anno e che nei loro Paesi hanno un seguito eccezionale, televisioni di Stato comprese. 

Così, per cercare di concentrare l'attenzione nuovamente sull'Italia, il team di Giulio e Giacomo Verzeletti, l'Orobica Raid - insieme al team Le Motò di Angelo Fumagalli - ha messo a punto un'idea rivolta a tutti i piloti, cercando di concentrarli tutti in un unico grande team che si presenti come immagine della nostra Italia. Moto, auto e camion potranno correre tutti sotto una unica grande bandiera, riuniti in un unico spazio all'interno del  gigantesco bivacco della Dakar.

Il 2 giugno il primo 'tassello' -tanto per restare in argomento- di questa lunga operazione, è stato messo. Una presentazione con tanti amici presenti e le moto del team, a disposizione dei piloti interessati a noleggiarle, schierate nella loro livrea ufficiale. Fra gli amici presenti anche Alessandro Botturi e Jacopo Cerutti, nonchè Giulio Verzeletti, Arnaldo Farioli, Beppe Fortuna e Angelo Fumagalli che ci mette tanto del suo in questo progetto.

particolare ktm"Partecipare alla Dakar è un'esperienza formativa anche in termini di organizzazione, logistica e assistenza in gara".  A parlare è Giulio Verzeletti, l'audace che anche quest'anno ha cercato di affrontare la Dakar con la Fiat Panda fermandosi a sole due tappe dalla fine. "Il nostro team, Orobica Raid, ha affrontato più volte la Dakar e questo oggi rende l'azienda un partner solido a cui affidarsi per affrontare quella che è la gara più entusiasmante e complessa del mondo".

La Dakar 2015 in moto, quindi?

"È l'ultimo progetto nato in casa Orobica Raid in collaborazione con il Team Le Motò Racing di Missaglia (LC). L'idea è quella di fornire un servizio di assistenza completo a chi vuole affrontare la Dakar 2015 in moto, creando un "pacchetto" su misura e mettendo a disposizione le moto, KTM 450 Rally Replica 2013, i camion assistenza di Orobica Raid ma soprattutto l'esperienza del team Orobica Raid".

In tutto si parla di quattro KTM 450 Rally Replica 2013, la moto più affidabile per affrontare la Dakar, detentrice del record di vittorie in gara, fornita con un kit di ricambi base.Una seconda lista di ricambi sarà a disposizione dei 4 piloti fino ad esaurimento, e verrà fatturata a listino KTM, solo se i ricambi saranno utilizzati dal pilota. Inoltre i piloti avranno accesso ai ricambi diretti dal service KTM per ricambi speciali o non disponibili tra quelli del team, fatturati al costo del listino KTM. Il team fornisce poi assistenza completa al pilota oltre a moto e meccanico: iscrizione, trasporto a/r da Le Havre, copertura assicurativa del noleggio, rapporto con Aso, compenso al meccanico. Il Team Orobica con Le Motò prevede un meccanico ogni due moto e per incentivare la collaborazione il meccanico più "scarico" - per esempio quando in attesa dei suoi piloti - potrà dare assistenza all'altro meccanico.

Due i camion iscritti in T5 con ricambi, gazebo, generatore e tutti i servizi per l'assistenza, guidati da autisti dedicati. Inoltre ci sarà un'ulteriore auto per il trasporto dei meccanici ed un camion 6x6 condiviso fra tutti i membri del team. 

"Perché lo facciamo - chiede Verzeletti ? - Perché vogliamo ridare lustro, visibilità e credibilità all'Italia che partecipa a queste competizioni così impegnative. Un impegno preciso e un obiettivo semplice che possono essere soddisfatti con la competenza e la professionalità che anche i team del nostro Paese sanno mettere in campo, con l'ambizione di essere i primi a realizzarli".