KRKA 2018

link.png SRR 2014: Botturi salta in testa alla classifica assoluta a due tappe dalla fine


Due speciali per la terza tappa, da una parte all'altra della Sardegna. Da est ad ovest. Da Arbatax a San Leonardo in quella che è la prima parte di una tappa marathon che vede stasera i piloti in un bivacco e le assistenze in hotel da un'altra parte. Alessandro Botturi (Husqvarna) ha chiuso terzo la prima prova speciale di quasi 90 chilometri e ha vinto la seconda, da 122 km, rifilando 15' a Goncalves (Honda) e quasi 5' a Marc Coma (Ktm).

Almeno per oggi nessun problema ai freni per Alessandro Botturi. La sostituzione del disco posteriore della sua Husqvarna FE 450,  ieri sera, e il rifacimento completo dell'impianto, con nuovi tubi fatti arrivare apposta da Cagliari, sembrano aver risolto la situazione difficile che si era creata in questi due primi giorni di gara.

E se la moto va come deve, i risultati si vedono, eccome ! Stamattina Paulo Goncalves è partito per primo e nella prima prova speciale ha chiuso in quarta posizione, con due minuti di ritardo rispetto al vincitore della ps che è stato il suo compagno di squadra Joan Barreda, primo su tutti. Secondo posto di speciale per Marc Coma a soli 59 secondi dallo spagnolo della Honda e terzo per il nostro Botturi, staccato da Barreda di 1'18".  Una sosta in assistenza per verificare che tutto sia a posto e poi si riparte per la seconda speciale, lunghetta, visti i suoi 122 chilometri. Bottu parte aggressivo ed è la strategia giusta. "Dopo circa 30 chilometri - racconta il pilota di Lumezzane - ho raggiunto Goncalves e l'ho passato. Era una speciale molto navigata, difficile e lui ha cercato di starmi dietro per sfruttare la mia navigazione ma non c'è riuscito. Me lo sono perso dopo qualche chilometro perchè ho aumentato il ritmo, proprio per togliermelo dalle spalle, e ci sono riuscito".

Così Botturi si allontana da Goncalves e a quel punto prosegue da solo per quasi 90 chilometri. Alle sue spalle intanto succede di tutto. Goncalves cercando di seguirlo incappa in qualche errore di navigazione e poi si perde di brutto, arrivando appunto oltre un quarto d'ora dopo Alessandro. Coma anche commette qualche errorino, ma niente di grave, tanto è vero che la seconda speciale la chiude in quarta posizione, con quasi cinque minuti di ritardo. Secondo invece è Gerard Farres, con la sua Gas Gas a poco più di due minuti da Botturi e terzo - prima Honda di questa speciale - arriva Helder Rodrigues mentre Barreda completamente perso sulle piste sarde incassa ben 22' dal primo. "La speciale era davvero bella - prosegue Botturi - di quelle che piacciono a me, da navigare costantemente. L'esperienza che mi sto facendo nei motorally mi sta aiutando moltissimo qui in Sardegna. Non c'erano mulattiere, ma grossi tagliafuoco, e poi tanta vegetazione e fuoripista, era importante non commettere errori".

La sua Husqvarna è a posto, tanto è vero che alle quattro di pomeriggio si sta già montando la sua tenda, all'interno del bivacco di San Leonardo, arrivo di tappa nuovo per il Sardegna Rally Race che ha approntato il campo base nel cortile di un ex convento.

Ora in classifica generale Botturi conduce con un vantaggio di 6' su Marc Coma (Ktm) e 9'52" su Gerard Farres (Gas Gas), mentre per trovare un altro italiano bisogna scendere in sesta posizione dove si è sistemato Andrea Mancini con 19 minuti di ritardo dal primo.

Oggi è partito anche il Campionato Italiano rally raid, composto di tre giorni, ognuno valido come prova a sè. Dopo il settore selettivo numero 1 di oggi, che valeva appunto come prova dell'italiano conduce Botturi su Mancini e Paolo Ceci davanti a Matteo Graziani e Luca Vecchi che è ancora dolorante dopo la brutta caduta nel prologo, ma tiene duro e cerca di finire la gara nel miglior modo possibile.

Domani si va a San Teodoro con la seconda parte della tappa marathon. La giornata del Mondiale prevede 278 chilometri con due prove speciali, la prima di 48,4 chilometri e la seconda di 65 e mezzo.