TransAnatolia 2017

link.png Alex Zanotti vince la Hungarian Baja 2014


zanotti ungheriaC'è voluta mezzanotte per venire a capo della gran confusione scoppiata all'Hungarian Baja nella classe delle moto. Alle 21,30 erano state affisse le classifiche con le penalità, ma poi i ricorsi e gli appelli sono andati avanti per ore fra accese discussioni con il presidente di giuria, Rida Sbai Larbi, ma alla fine, finalmente, non senza polemiche, sono state pubblicate le classifiche definitive.

La decisione non è stata facile, ma il regolamento particolare fa fede e anche alla Baja è previsto che i piloti seguano il road book, sia che essi lo abbiano montato, sia che lo abbiano in tasca o che non l'abbiano per niente. Quindi un taglio di percorso resta pur sempre un taglio di percorso. Alex Zanotti grazie alla sua esperienza ormai decennale nei rally ha fatto quello che un pilota con la testa sulle spalle avrebbe fatto. Ha guardato le fettucce e quando si è accorto, nella terza speciale del rally - la seconda di sabato - che le fettucce che aveva davanti erano girate al contrario, ha capito che quello era un tratto di percorso che andava nel senso contrario a quello che in quel momento seguiva la gara. Così è sceso, ha messo la moto sul cavalletto, e ha cercato, le frecce, una traccia, qualcosa che lo aiutasse a capire il senso giusto della speciale e ha ovviamente perso tempo. Davanti a lui in quel momento c'era solo Ruoso, che aveva sbagliato strada, e poi Adrien Marè, il monegasco che Alex non ha mai visto passare ma che al traguardo gli era davanti. Così il pilota di San Marino ha finito per tracciare la strada giusta - come ha poi confermato il controllo del suo trakking - e gli altri, che sono arrivati dopo, non hanno dovuto far altro che seguirla. Tanto è vero che se dovesse esserci una classifica assoluta in questa Baja l'avrebbe vinta Lubomir Vojkuvka, su Beta, che in realtà ha vinto la classifica del Campionato Europeo ma ha anche ottenuto il tempo migliore, 4h.53'17", contro i 5h.00'.17" di Zanotti che ha fatto da battistrada a tutti, tanto è vero che alla fine della speciale, come il pifferaio magico è arrivato fuori lui e poi tutti gli altri. A Ruoso e Marè è stato dato il tempo massimo più trenta minuti, almeno così recita la lista delle penalità, ma non è così visto che i due piloti si trovano un tempo di 1h.25" in quella speciale mentre, da regolamento (http://www.hungarianbaja.com/fileadmin/userfiles/HBaja_2014/kiirasok/fim_supplementary_regulation_2014_06_18.pdf ) al punto 14.1.2 l'articolo stima un tempo massimo per quella speciale di 2h.30'. E non si può neanche pensare che la giuria abbia calcolato il tempo dell'ultimo, che in questo caso per la classifica di Coppa del Mondo è stato Alex Zanotti il quale, sommando i tempi della PS 3a e della PS 3b, avrebbe avuto un tempo complessivo di  1h.43'32" (derivato da 37'58"+1.03'34").

Sia come sia, Alex Zanotti torna a casa con la vittoria da questa Hungarobaja 2014, e alle sue spalle chiudono - nella classifica di Coppa del Mondo - Alessandro Ruoso, Adrien Marè e Rita Vieira. Nei quad invece ha vinto Kamil Wisniewski su Yamaha Raptor con il tempo di 5h.01.50".

Gli altri italiani sono Gianmarco Fossà settimo nella classifica del'Europeo e Graziano Scandola 11°, mentre Toro, Cavaciuti e Manenti sono ritirati. Nella speciale classifica riservata agli UTV vince Gianmarco Fossà mentre Graziano Scandola chiude sul terzo gradino del podio.