TransAnatolia 2017

link.png Giornata difficile oggi al Transanatolia 2014


Arturo CasanovaUna tappa bellissima, senza dubbio, la quinta del Transanatolia 2014, da Goreme a Sivas, ma purtroppo con una concentrazione di incidenti che ha lasciato un po' amareggiati tutti i piloti che arrivano intorno alle 16,30 al parcheggio adibito a parco assistenza per quest'oggi, nella periferia di Sivas. (Nella foto, lo spagnolo Arturo Casanova)

La classifica oggi passa un po' in secondo piano visto che ben due motociclisti italiani ed una vettura turca sono stati vittime di tre incidenti, diversi, due nella prima speciale e uno nella seconda. Prima di tutto bisogna dire che gli incidenti per quanto brutti non sono gravi e i piloti stanno tutti abbastanza bene, a parte qualche acciacco e qualche frattura.

Il primo, in ordine di tempo, a cadere stamattina è stato Mirco Miotto. Il pilota trevigiano ha imboccato una stradina veloce sulla sinistra, invece di scendere a destra come indicato dal road book e quando si è accorto che la pista finiva e che lui doveva tenersi a destra ha tentato di scendere, senza rendersi conto che sotto di lui c'era un salto di tre metri circa. E' caduto e ha battuto il braccio e la spalla e si sta aspettando il suo rientro al bivacco per sapere con precisione che cosa si è rotto. Insieme a Miotto sono rimasti fino all'arrivo dell'ambulanza Ladis Dalle Mule, Emanuele Piva e Francesco Catanese che oggi ha passato la sua giornata a 'raccattar' piloti. Il racconto direttamente dalla voce di Francesco lo trovate nella sessione dei video.

Sempre nella prima speciale anche la Mitsubishi celeste di Ahmet Tinkir è caduta giù in una scarpata con un volo di almeno 20 metri, e la vettura è uscita dal volo completamente demolita, nella prima parte della ps, per fortuna entrambi gli occupanti non hanno riportato danni fisici gravi.

Nella seconda speciale, più corta, con i suoi 49 chilometri, è stata la volta del giovane Roberto Rossini. Lo sfortunato ma bravo pilota romagnolo è arrivato veloce in una S e forse per la polvere o forse per la velocità non è riuscito a tenere la sinistra come indicava il road book ed è andato dritto, finendo in una buca di circa tre metri di altezza. Si è capotato in avanti e ha battuto forte il lato sinistro, ginocchio e mano, nonchè la testa, tanto è vero che è rimasto stordito per qualche minuto. Anche in questo caso è arrivato subito Francesco Catanese che lo ha soccorso ed è rimasto insieme a lui fino all'arrivo dell'ambulanza.