TransAnatolia 2017

link.png L'alba in mongolfiera in Cappadocia


MongolfierePer alleggerire i toni di una giornata un po' difficile parliamo dell'inizio della giornata, che davvero più incredibile non poteva essere. Un grazie di cuore a Burak Buyukpinar per questo splendido regalo che ci ha fatto. Volare in mongolfiera a 1000 metri di altezza, sopra Goreme e le sue meraviglie e veder sorgere il sole è stata una emozione unica.

Chi se lo sarebbe mai aspettato che la mattinata sarebbe cominciata in questo modo. Quando ieri l'organizzazione del Transanatolia 2014 ci ha proposto questo 'voletto' in mongolfiera, tutto potevamo pensare, ma certo non quello che ci siamo trovati di fronte poi, alle 5,30 di mattina. Sveglia dunque alle 4,30 oggi per essere pronti di tutto punto (il che significa bagagli già pronti per partire poi subito dopo), piega il sacco a pelo, chiudi la brandina e si parte. Mentre aspettiamo di salire sul pulmino che ci porterà al punto di decollo, nel buio più totale delle 5 di mattina sentiamo dei rumori. Come un soffiare, fortissimo, e in lontananza si vede la sabbia e la polvere che si alzano. Ma è buio e non si mongolfiere 1vede molto, solo con il passare dei minuti si notano, poco lontano, qualche centinaio di metri, delle sfere che si gonfiano. I colori si confondono nel chiarore dell'alba che è ancora lontana almeno mezz'ora, ma lo spettacolo lascia già a bocca aperta.

Poco più in là del bivacco di Goreme si stanno gonfiano ben 100, esatto, 100, mongolfiere. Le fiammate rosse e gialle cominciano a intravedersi nel buio e non ci sono parole per descriverlo. Poi arriva il pulmino e saltiamo a bordo, emozionati e curiosi. In un batter d'occhio siamo al campo di decollo, uno spiazzo polveroso dove alcuni già si stanno alzando in volo. Ci portano al nostro cestino che contiene la bellezza di sedice persone, suddivise in scompartimenti da 4, con il pilota al centro. Saltiamo dentro felici - e forse qualcuno anche un po' impaurito - e la fiamma del nostro pallone aumenta. Le foto di rito, i sorrisini forse un po' nervosi e l'avventura può iniziare. Il pilota spiega prima di tutto la manovra dell'atterraggio e ce la fa provare, poi ci dice che staremo in volo una mezz'oretta e quando ancora siamo estasiati dalla vista che ci circonda ci alziamo.

Che meraviglia ! Non si sa da che parte girarsi, a destra, a sinistra, ci si scontra lievemente nel cestino tanta è la voglia di scattare foto, di fare video, di guardare quanto alti siamo e quanto lo sono gli altri. I minuti passano veloci quando si raggiunge la cima della falaise e dall'altra parte compare, timidamente, il sole.

mongolfiere 2Mezz'ora in volo, fra decine e decine di mongolfiere, vicine, lontane, e soprattutto sopra questi incredibili Camini delle Fate che sono davvero incantati, con i colori dell'alba, con le loro sfumature chiaro scure, con i buchi e le finestrelle. Ma l'atterraggio ci lascia ancora più sbigottiti. Piano piano scendiamo, spostandoci verso il bivacco e vediamo avanzare un fuoristrada con il carrello su cui viene trasportato abitualmente il 'cestino' della mongolfiera. Ci guardiamo basiti e quasi all'unisono ci chiediamo "Ma non penserà mica di atterrare sul carrello, vero?" E invece è proprio quello che fa. Atterraggio perfetto e in un attimo il pallone si corica di lato, mentre gli addetti al recupero lavorano veloce per ripiegarlo. Scendiamo dal cestino ancora estasiati e poco più in là vediamo un piccolo tavolino con dei flutè sopra...ma sono le 7 di mattina ?!

Tirano fuori due bottiglie assemblate in casa, con il tappo da spumante, ma piene solo in parte...Possibile che sia davvero vino? Lo stappano e lo versano nei bicchieri per festeggiare il battesimo del volo...lo assaggiamo con prudenza...E' succo di mela frizzante !