link.png Quarta tappa del Transanatolia 2014 ed ancora il sigillo di Botturi


Botturi KapadokyaUn po' di Marocco, passando per la Mauritania ed infine per l'Egitto. Ecco, la Cappadocia è questa. O meglio, questa è stata la tappa di oggi, con falaise alte da attraversare, con passaggi rocciosi e sabbiosi, con crepacci dentro i quali infilarsi e da passare, con un finale in mezzo ai Camini delle Fate fino al bivacco di Goreme.

Paesaggi mozzafiato per tutto il giorno, da stamattina presto quando all'alba abbiamo lasciato il bivacco del parco Camini delle Fatenaturale di Aladag e abbiamo fatto rotta nord est, verso la Cappadocia. Una tappa corta oggi con i suoi 188 chilometri e mezzo. La prima speciale che partiva da Arapli e terminava nella fantastica Soganli misurava quasi 47 chilometri e davvero all'inizio ricordava sia il Marocco sia la Mauritania, con queste falaise alte a riportare la memoria alla Roccia degli Elefanti dove tante volte è passata la Dakar in Mauritania; e poi dirupi, crepacci, ma anche sabbia morbida e polverosa, con il panorama affacciato sul lago di Soganli. Uno spettacolo memorabile che i piloti, pur correndo e concentrandosi sul road book e sul GPS sono riusciti a gustarsi. Il più veloce è stato Alessandro Botturi che ha chiuso la prova in 38'45" ottenendo il miglior tempo anche oggi su Bazzani (44'51") e Rossini (45'10"). Arturo Casanova che fnalmente è potuto ripartire dopo aver recuperato i cuscinetti della sua Alfer PKR 450 (dopo due giorni di stop e di forfettarie) ha chiuso in sesta posizione precedendo Emanuele Piva che oggi ha corso una tappa quasi perfetta. Al 17° chilometro della prima PS Francesco Catanese, nella discesa impervia che caratterizzava la prova, ha rotto nuovamente la leva del cambio e si è fermato. Ha caricato la sua Ktm bicilindrica su un pick up dell'organizzazione ed è tornato al bivacco con un passaggio di fortuna, convinto di doversi ritirare. Ma mentre chiedeva informazioni sugli aerei per l'Italia è arrivata la bella notizia. Sorridendo, Burak Buyukpinar, l'organizzatore della gara, lo ascoltava mentre Catanese chiedeva degli aerei per l'Italia e sogghignava...Poi gli ha chiesto "Ma perchè vuoi andare a casa?" E Catanese pazientemente ha ripetuto "Perchè mi si è rotta di nuovo la leva del cambio, e non ne ho una di ricambio..." E sempre sorridendo Burak ha detto...."Ma noi l'altra sera, mentre ti saldavano la tua vecchia leva ne abbiamo ordinata una nuova ad Istanbul, che arriverà qui stanotte". Francesco è rimasto a bocca aperta e ci ha messo circa 10 secondi ad assimilare la notizia. Poi ha spalancato gli occhi e ha sussurrato "Cosa posso dire?" Ha aperto la sua manona e ha stretto forte quella di Baruk e di Orhan che era lì vicino, al limite della commozione. Poi è stato il momento della felicità, espressa girando per il bivacco e dicendo a tutti, "lo sapete che cosa hanno fatto quelli dell'organizzazione?".

Una storia finita bene, mentre la sua moto ora è sotto il tendone dell'assistenza, in attesa paziente della leva, che arriverà stanotte.

Nella seconda speciale nel frattempo Botturi ha fatto il bis e ha vinto con 25'.22" la speciale da poco più di 29 Cappello Tarriconechilometri, denominata Kapadoya. Secondo e terzo tempo per i due piloti turchi e quarto per Giuseppe Bazzani con 28'30" contro i 28'36" di Rossini. Di nuovo bell'exploit di Piva, sesto con 28'.53" davanti a Francesco Tarricone - rinominato da oggi Jr per il cappellone che gli ha regalato Mirco Miotto sul trasferimento verso il bivacco, in un mercatino a lato della strada. La battaglia fratricida fra Miotto e Dalle Mule oggi si è conclusa a favore del primo perchè Ladis si è perso parecchio, sia nella prima sia nella seconda speciale e addirittura nella seconda ha chiuso indietro con un distacco di oltre 16 minuti rispetto a Miotto che se la rideva non poco al bivacco di Goreme.