link.png Una moto che lascia messaggi...


Moto viganòOltre a Francesco Catanese anche Alessandro Viganò ieri ha avuto qualche avventura...e la sua è stata sicuramente più pesante. Il pilota è caduto ieri all'inizio della prima prova speciale della giornata e quella non è stata neanche la cosa peggiore che potesse capitargli.. ....(foto gentilmente messa a disposizione da Enzo Danesi).

La prima notizia che è arrivata via radio ieri a metà mattinata è stata che Alessandro era caduto e si era fatto male al ginocchio, forse una distorsione, o lo schiacciamento di un legamento. Fattostà che hanno detto che lo aveva caricato l'ambulanza e che stava raggiungendo l'ospedale. Invece nulla di tutto ciò corrispondeva a realtà. La moto di Alessandro in effetti era un po' danneggiata e così è arrivato il mezzo scopa e lo ha recuperato...Ma attenzione perchè il mezzo scopa quest'anno non è un camion o un pick up...No, no. In realtà è un fuoristrada che viaggia con un carrello, di misure non indifferenti, e si fa tutta la speciale in questo stato. 

Ma la speciale di ieri non era come quella di lunedì, larga, sul lago salato, ampia e dritta. Eh no, la speciale di ieri era strettissima, brutta, pietrosa e terribile. E l'autista del mezzo non ha voluto saperne di fare quello che tutti - nessuno escluso - gli aveva suggerito. Essendo tre i mezzi adibiti al recupero dei concorrenti lui sarebbe potuto tornare indietro (visto che la speciale era all'inizio), prendere l'asfalto e riportare Alessandro Viganò al bivacco, e invece no.

Ha insistito e ha fatto tutta la prova, con un piccolo taglio che gli ha fatto risparmiare una quindicina di chilometri, e dalla speciale sono usciti che stava già cominciando a imbrunire "11 ore per rientrare al bivacco" ripete il pilota. La moto, legata come possibile, e malamente, con delle cordicelle, è caduta mentre cercavano di stabilizzarla e si è danneggiata ancora di più. Fino a che Alessandro li ha convinti a sistemarla sdraiata sul carrello, per cercare di rovinarla il meno possibile....ma ormai era già troppo tardi. Alla fine Alessandro, fuori di sè, dalla stanchezza, il nervoso, ed anche un po' il dolore al ginocchio, è arrivato al bivacco ieri sera pochi minuti dopo le dieci e trenta. La moto era veramente distrutta: manubrio, serbatoio, forcella, pezzi vari, strumentazione. Insomma per rimetterlo in condizioni di ripartire i suoi meccanici hanno lavorato tutta la notte e gliel'hanno praticamente ricostruita. Preparandogli poi un bigliettino che gli chiedeva "Mi porti a fare un giro?".

Ma Alessandro stamattina quando si è svegliato non era davvero dell'umore giusto, e in più il ginocchio che ieri gli era stato fasciato come possibile, si era gonfiato in modo preoccupante. Così pur ringraziando i suoi meccanici ha preferito restare al campo ed organizzare il suo volo di rientro, che sarà domani, destinazione Istanbul e poi casa. Peccato per la sua avventura perchè Alessandro aveva voglia di correre, di misurarsi con un rally vero, proprio lui che viaggia tantissimo per lavoro ed anche per dilletto. Ha attraversato tanti Paesi del mondo, con la Bmw, e questa era la prima volta, a parte qualche regionale enduro, che si misurava con un rally raid.

Un bravo a tutti i meccanici e gli amici che l'hanno sostenuto ! Grandiosi tutti.