TransAnatolia 2017

link.png Atacama Rally 2014, vince Quintanilla


QuintanillaMagari non sarà una gara da Mondiale. Magari non la conoscono in molti e non le danno peso, ma l'Atacama Rally in Cile è una gara bella, lunga, e difficile fatta di deserto, sabbia e fesh fesh, pietre e tanta navigazione. Per questo diversi piloti sono andati a farla, a cominciare da Marc Coma a Joan Barreda. Ma a vincerla è stato il cileno Pablo Quintanilla su Ktm.

Il difficile e arido deserto dell'Atacama la fa da padrone in questa gara tosta, composta da 5 tappe fatte soprattutto di dune - ottimo allenamento per la Dakar - ma anche sterrati e panorami con il  mare sullo sfondo. Il 27 ottobre la gara - valida per il campionato sudamericano di cross country rally - è partita da La Serena e si è conclusa ieri, primo novembre, nella stessa città cilena dopo essere passata attraverso Copiapo, Cifuncho, con la tappa Barreda Atacamamarathon, e nuovamente Copiapo di ritorno verso il traguardo. Quasi 1700 chilometri di prove speciali che hanno impegnato non poco i 17 piloti moto al via, insieme agli 8 quad e 16 vetture. Molti i "vips" da Chaleco (iscritto ma poi assente alla gara) a Coma per la Ktm, da Barreda a Israel per la Honda, da Salvatierra ad Arredondo e Quintanilla mentre nelle auto spiccavano i nomi del brasiliano Spinelli e di Carlos Sousa entrambi su Mitsubishi ASX, T1 diesel. 

Attenti a non farsi male prima della Dakar, i piloti più forti hanno approfittato della gara per studiare il terreno, prendere confidenza con i propri mezzi, senza rischiare troppo, tanto è vero che nella prima tappa da 363 km la vittoria andava al cileno Claudio Rodriguez su Ktm davanti a Barreda per quasi 6 minuti, mentre l'altro alfiere Honda, Israel chiudeva quarto davanti a Marco Coma. Ma la prudenza durava giusto la prima giornata e il 28 ottobre, la seconda tappa di 339 km assisteva alla vittoria del catalano coma atacamaComa, davanti a  Israel, Quintanilla e Barreda mentre il giorno dopo nella speciale da 364 km era Barreda che vinceva davanti a Coma per quattro minuti mentre terzo era Quintanilla davanti a Rodriguez. Nella classifica generale a metà gara Barreda conduceva con poco più di 5' su Rodriguez e quasi 8' su Quintanilla mentre Coma era quarto con un ritardo di 13'.

Quintanilla vinceva la quarta tappa davanti a Coma, in quella che era la seconda parte della tappa marathon, ma Bang Bang Barreda in questa speciale pur finendo con il secondo tempo a meno di due mnuti dal primo veniva penalizzato di oltre un'ora precipitando in classifica assoluta al quarto posto, alle spalle di Coma. Così l'ultima tappa, partita in ritardo per colpa della nebbia, una costante in Cile e soprattutto a Copiapo, e non solo a gennaio, non ha visto Barreda - e neanche Jeremias Israel - fra i partenti e Quintanilla ha vinto la prova e la gara, su Rodriguez e Coma : nove i piloti moto al traguardo dei 17 partiti. Fra le auto vittoria di Carlos Sousa, arrivato a fine gara grazie anche all'aiuto del suo compagno di squadra Guillermo Spinelli che nei giorni precedenti lo aveva trainato fino al traguardo quando il portoghese aveva rotto il cambio.