TransAnatolia 2017

link.png Il percorso 2015 giorno per giorno


CartinaEd ecco il percorso 2015 nel dettaglio. Partenza ed arrivo come già si sa saranno da Buenos Aires ma da due location differenti, Casa Rosada per il podio spettacolo del 3 gennaio pomeriggio, e Tecnopolis per l'arrivo finale, con ultima speciale che partirà da Rosario. Ma ecco tutti i dettagli...

1,2, e 3 mattina verifiche amministrative e tecniche a Tecnopolis, a circa 15 minuti dal centro di Buenos Aires. Tutti gli equipaggi passeranno i controlli per presentarsi poi al briefing che sarà organizzato intorno a mezzogiorno. Nel pomeriggio del 3 poi sfilata per le vie della capitale e passaggio all'interno del cortile della Casa Rosada che è la sede del Poder Ejecutivo argentino, tanto è vero che la presidente Cristina Fernandes De Kirchner sarà presente a parte della cerimonia.

Domenica 4 mattina, all'alba, il via alla prima tappa, Buenos Aires - Villa Carlos Paz che già metterà le tre categorie davanti a percorsi con piccole differenze. 838 i chilometri del primo giorno di gara, suddivisi fra 663 di trasferimento uguali per tutti e una speciale da 175 per moto e camion, e di 170 km per le auto. Castera annuncia una speciale veloce, su piste larghe, che aiuterà ognuno a trovare il proprio ritmo: "una sorta di prologo gigante" l'ha chiamata.

Lunedì 5 gennaio, seconda tappa, Villa Carlos Paz- San Juan un po' più di 600 chilometri e di nuovo un percorso diverso. Moto, quad e auto avranno un trasferimento di 107 chilometri e poi una speciale da 518, i camion un trasferimento di 315 e una speciale da 331. "Il livello si alza - specifica Castera - e si tratta della speciale più lunga di tutta la gara. All'inizio la pista sarà veloce ma poi comincerà la sabbia, il fesh fesh e ancora sabbia alla fine, per arrivare al consueto bivacco di San Juan", uno dei più caldi dell'intera Dakar sudamericana.

Martedì 6 gennaio, terza tappa, San Juan-Chilecito, e di nuovo road book diversi. Si sale vero nord, verso la famosa Chilecito che tutti ricordiamo- e il cui bivacco non adoriamo troppo - con un trasferimento di 437 chilometri per moto e quad e una speciale da 220, mentre auto e camion affrontano un trasferimento da 258 e una speciale da 284 km. "E' una speciale molto bella - prosegue Castera - e molto varia, ma effettivamente 'tres cassant' con canyon, rio, sabbia. Ci porterà al nostro ultimo bivacco in Argentina per questa prima parte della gara".

Mercoledì 7 gennaio si entra in Cile, quarta tappa, da Chilecito a Copiapo. Il lungo trasferimento di 594 chilometri per passare la frontiera come sempre al Passo San Francisco con i suoi 4800 metri d'altezza e poi il via alla prova speciale in territorio cileno. La speciale per moto, quad e auto sarà di 315 chilometri, di 174 invece per i camion. Anche in questo caso partenza all'alba. "La speciale di più di 300 chilometri sarà abbastanza classica, con le dune di Copiapo a chiudere la lunga giornata che finirà molto tardi, perchè il via alla speciale verrà dato a tarda ora per via dell'attraversamento della Cordigliera".

Giovedì 8 gennaio, quinta tappa e finalmente una giornata uguale per tutti. Da Copiapo ad Antofagasta, con la partenza un centinaio di chilometri a sud di Copiapo per evitare la famosa nebbiolina di quelle zone. Quindi, ricapitolando, 239 chilometri di trasferimento e una speciale di 458 km - verso nord - identica per tutti i mezzi. "All'inizio la pista è più veloce - conferma Castera - ma qui sarà la navigazione che farà la differenza perchè ci saranno tante piste che si intersecano e corrono parallele anche, ci saranno inoltre pietre e fesh fesh".

Venerdì 9 gennaio, sesta tappa, Antofagasta - Iquique ed in questo caso gli itinerari sono tre. Partono le moto alla mattina con un trasferimento di 369 km e una speciale di 319, poi tocca alle auto con 392 km di trasferimento e una speciale di 255, mentre i camion hanno lo stesso chilometraggio per la speciale ma il trasferimento è un po' più corto, 370 km. "Si sale ancora verso nord e ci sono le dune. All'inizio in realtà la pista è veloce, e le moto risaliranno la costa, a poca distanza dal mare in una speciale molto bella ma con dune. L'arrivo non sarà sulla grande discesa di Iquique, bensì in centro perchè la città, che funge da giro di boa quest'anno, ha organizzato un podio in pieno centro con attraversamento delle vie principali in mezzo a due ali di folla.

Sabato 10 gennaio giornata di riposo per moto e quad, mentre le auto affrontano la prima parte della tappa marathon verso Uyuni, la prima di questa Dakar 2015. I mezzi affronteranno un trasferimento di 396 chilometri alto 3000 metri e resteranno sugli altopiani boliviani, la speciale misura 321 chilometri. "La navigazione sarà impegnativa perchè ci sono diverse piste che si incrociano. I piloti dormiranno nel bivacco marathon e daremo anche a loro, come ai motociclisti l'anno scorso, i materiali necessari per scaldarsi" che vuol dire copertine di lana, poncho e guanti, oltre ai cappellini tipici. Se le auto vanno a Uyuni, i camion invece affrontano una speciale da 335 km e se ne vanno in un altro bivacco, in pieno deserto. Per loro dune e sabbia dopo un trasferimento di soli 101 chilometri.

Domenica 11 gennaio tripla tappa e sarà una data storica per la Dakar perchè si tratta di un esperimento mai provato prima d'ora. Le auto e i camion lasciano la Bolivia e tornano ad Iquique, mentre le moto lasciano Iquique e vanno in Bolivia, sempre a Uyuni. Le auto dopo un breve trasferimento di 24 km entreranno nella speciale di 781 chilometri, spezzata in due però, con una neutralizzazione nel centro. Correranno sul gran Salar per 120 chilometri e lì sarà la velocità a fare la differenza. La seconda speciale sarà invece caratterizzata dalle dune e si concluderà, stavolta sì, sulle grandi dune di Iquique con la discesona fino al bivacco. Per i camion niente trasferimento ma subito una speciale da 271 chilometri tutta di sabbia. Le moto infine, seguiranno il percorso della tappa che le auto hanno affrontato il giorno prima, quindi 396 di trasferimento e 321 km di speciale.

Lunedì 12 gennaio, tappa di riposo per auto e camion, mentre le moto rientrano a Iquique con la stessa tappa delle auto del giorno prima quindi 24 km di trasferimento e 781 di prova speciale divisi in due tronconi.

Martedì 13 gennaio si riparte tutti insieme da Iquique, direzione Calama, la terribile Calama! E si riscende verso Sud verso il rientro a Buenos Aires. 88 i chilometri di trasferimento per tutti e 451 di prova speciale, uguale per tutti e da qui comincia la vera Dakar, dice David Castera ! Deserto dell'Atacama protagonista fra piste belle e brutte,con fesh fesh e sabbia, buche e salti sparsi un po' ovunque.

Mercoledì 14 gennaio si torna in Argentina con Calama-Salta, quindi di nuovo sveglia all'alba perchè si deve riattraversare la Cordigliera delle Ande. La speciale parte in Argentina, dopo un trasferimento di 520 km per le moto e di 501 per auto e camion. La ps misura 371 per moto e quad e 359 per auto e camion e di nuovo si parla di marathon. Le moto e i quad infatti, affrontano la loro prima parte della seconda tappa marathon e passano dai 4200 metri ai 3600 di altitudine, restandoci per una buona parte della speciale, alta sì', ma veloce. Non vengono a Salta ma vanno a fare un bivacco per conto loro, lontani da tutto e tutti. Le auto e i camion si ritrovano al bel bivacco di Salta che nel 2014 accolse, pur sotto una pioggia torrenziale, la giornata di riposo.

Giovedì 15 gennaio, seconda parte della tappa marathon per le moto e i quad con un trasferimento di 161 km e poi una speciale da 351 che li porterà a Termas de Rio Hondo con un percorso "in buona parte inedito - come annuncia Castera". Si passa la Ruta 40 e si raggiuge la città dove sorge il circuito che ospita il Moto GP in Argentina e anche il WTCC.

Venerdì 16 gennaio, tappa numero 12 e penultima della Dakar, verso Rosario da dove la competizione era partita questo gennaio. Stesso percorso per tutti, 726 di trasferimento, fra prima e dopo la speciale, e 298 di ps. "Farà molto caldo - raccomanda Castera - e i 300 km di speciale non saranno semplici perchè verranno fuori le doti di pilotaggio dei più bravi. La pista sarà tres cassant e la parte finale della ps sarà particolarmente impegnativa".

Sabato 17 gennaio, la Dakar 2015 è finita. Ulisse ritorva la sua Itaca così come i piloti ritroveranno la loro Buenos Aires e il podio di arrivo e la festa per il traguardo raggiunto sarà a Tecnopolis.  219 chilometri di trasferimento, fra prima e dopo la speciale da 174 e a questo punto i sorpavvissuti a questa 37. edizione potranno far festa nella capitale argentina.