TransAnatolia 2017

link.png La Dakar 2015 in numeri


Parigi Conf Dakar 2015Qualche curiosità, qualche dettaglio e qualche numero in più sulla Dakar 2015. Quanti sono i piloti, come sono suddivisi fra le diverse categorie, le nazionalità e i nuovi Paesi partecipanti, e tanto altro ancora...

4752 km di prove speciali per le moto e 4543 di trasferimento, per un totale di 9295 km. Le auto invece affronteranno 9111 chilometri in tutto con 4578 di prove speciali, poco più delle moto, e 4533 di trasferimento. Infine i camion che con 8159 chilometri complessivi avranno la gara più corta rispetto a tutti gli altri. Per i bisonti della Dakar 3759 chilometri di prove speciali e 4400 di trasferimento.
La giornata di riposo di Iquique come spiegato si alternerà a seconda dei mezzi. I primi a fermarsi saranno le moto il 10 gennaio, mentre le auto affronteranno la prima parte della tappa marathon raggiungendo Uyuni in Bolivia ed i camion avranno un altro bivacco in pieno deserto, lontani da tutto e da tutti. L'11 gennaio mentre le moto lasceranno Iquique per la prima parte della loro marathon, diretti a Uyuni, le auto torneranno in Cile con il secondo tratto della tappa marathon per raggiungere Iquique mentre i camion lasceranno il loro bivacco in mezzo al nulla e si ritroveranno al bivacco di Iquique. Il 12 gennaio auto e camion si riposeranno mentre le moto partiranno per la seconda parte della tappa marathon ricongiungendosi alla carovana, sempre ad Iquique.
Delle 13 tappe le prime tre saranno in Argentina, 4 in Cile, con l'alternarsi della Bolivia per la tappa marathon, e altre tre in Argentina.
Se la prima marathon alternerà gli equipaggi in Bolivia la seconda si svolgerà intorno a Salta – che nel 2014 ospitò il giorno di riposo – con partenza da Calama ed arrivo a Salta per auto e camion e in un posto non meglio identificato per le moto. La carovana si riunirà a Termas Rio Hondo dove la Dakar fa tappa per la prima volta nella sua storia sudamericana.
Dei 665 concorrenti iscritti il 17% sono francesi ed anche quest'anno è il paese transalpino che ha la priorità su tutti gli altri. Poi nell'ordine vengono gli olandesi, gli argentini, gli spagnoli e i cileni. Tre invece i Paesi new entry:  Nuova Zelanda, Turkmenistan e Taiwan.